“La Spagna a Bari”, per un turismo diverso

Per la prima volta l'Ufficio Spagnolo del Turismo promuove le sue regioni a Bari

Fino a domenica 14 aprile un po’ di Spagna si trasferisce a Bari. È appena partita, infatti, La Spagna a Bari, un fitto programma di iniziative curate dall’Ufficio Spagnolo del Turismo che punta a fidelizzare il già consistente rapporto tra la città di san Nicola (e più in generale la Puglia) e il paese iberico. Concerti, degustazioni di prodotti locali, conferenze, spettacoli, persino estrazioni di voli aerei, serate gastronomiche, proiezioni cinematografiche: il sacro e il profano, il serio e il faceto si sposano in questi giorni nei gazebo allestiti per l’occasione nella centralissima via Sparano. A presentarsi sono due regioni diverse eppure complementari come la passionale Andalusia e la severa Galizia, entrambe testimonial della tradizione iberica più pura, la prima dominata dall’influenza araba, la seconda scrigno della cultura celtica.

Se l’Andalusia è tra le mete preferita dai turisti italiani (al quarto posto dopo Catalogna, Baleari e Madrid) decisamente ancora in sordina è l‘appeal esercitato dalla Galizia: ecco che le proposte presentate in questi giorni ai baresi dalla regione a nord ovest della Spagna, bagnata da un pescosissimo oceano Atlantico, sono ben dieci: si va dal “Cammino di Santiago” che giunge fino al Santuario di Santiago di Compostela, meta di pellegrinaggio sin dal medioevo, ma oggi arricchito da “incursioni” nel turismo rurale, al fascinoso percorso di “Fari e spiagge selvagge” alla scoperta di luoghi davvero incontaminati.

La facciata barocca della cattedrale di Santiago di Compostela in Galizia (foto John Carter)

Turismo en plein air è poi quello dell’ “Itinerario della Camelia” (la Galizia è leader nella produzione di questo fiore insieme al Giappone) e quello “dei Boschi”, che promuove i parchi naturali e altri ambienti protetti. Per gli amanti del turismo enogastronomico ecco il percorso “Passeggiando tra i vigneti“, mentre per chi vuole coniugare natura e cultura sono pronti i “Luoghi unici“, tra cui i beni culturali dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco (come la muraglia di Lugo e la Torre di Hércules a A Coruña) o il mitico capo di Finisterre, ultimo punto di mondo conosciuto fino al Rinascimento.

È la prima volta che l’Ufficio turistico spagnolo fa tappa a Bari per presentare i suoi gioielli, e questo a causa del crescente numero di turisti pugliesi sedotti dal Paese iberico – quasi 61mila partenze dall’aeroporto di Bari Palese, oltre 12mila da quello di Brindisi – ; e per quest’estate le partenze stimate dalla nostra regione si attestano a 14mila. A giocare a favore di un legame sempre più stretto tra Spagna e Puglia c’è la ripresa dei voli da Bari verso le destinazioni più gradite, Madrid in testa (la capitale spagnola ha avuto un forte aumento di visitatori nel 2012). Attualmente dal “Karol Wojtyla” i collegamenti sono con Siviglia, Valencia e Barcellona. E un nuovo collegamento con Barcellona è quello inaugurato dalla compagnia Vueling in questi giorni: imbarco il lunedì e venerdì per portare a destinazione 20mila presenze. Senza contare che da Barcellona sarà possibile raggiungere 43 destinazioni internazionali.

 

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