Al Prix Italia il ‘Terzo paradiso degli ulivi pugliesi’ di Pistoletto

Arte come etica non solo come capacità creativa a Bari

 

La lezione del maestro Michelangelo Pistoletto arriva a Bari con la 75° edizione del Prix Italia Rai, il concorso internazionale dedicato alle migliori produzioni per la tv, la radio e il web, che per il secondo anno si svolge nel capoluogo e che dopo la sostenibilità, punta sul coinvolgimento, la partecipazione come recita lo slogan “Engage me”.

Ph Prix Italia 2023

In continuità con “Sustainable Me” del 2022, intende sottolineare l’importanza dell’impegno in prima persona con il coinvolgimento di diversi target di pubblico, territori e addetti ai lavori e la massima accessibilità possibile.

Lo stesso Prix Italia è stato scelto come progetto pilota Rai per la realizzazione di eventi sostenibili ESG, con l’avvio di un percorso di analisi e monitoraggio di tutti i processi. Cuore dell’evento in questi giorni fino al 6 ottobre è Piazza del Ferrarese, sede di tutte le dirette delle trasmissioni Rai e molti degli eventi in Programma, con un “palco che s’illumina di meno”, progettato per sfruttare al meglio e più a lungo la luce naturale con allestimenti ecocompatibili e riutilizzabili. Attenzione particolare è stata dedicata all’uso dei materiali, ai trasporti, al cibo a km 0, alla promozione dell’evento e alla possibile impronta positiva sul Territorio attraverso la collaborazione di enti e istituzioni. Il K-Visual è ancora una volta un ulivo stilizzato, simbolo di rinascita, di coraggio, di pace, ma anche di fragilità dell’ecosistema.

Per testimoniare plasticamente la presenza e il legame con il capoluogo pugliese, l’evento mediatico ha puntato su due eventi:

  • l’apertura della stagione di prosa comunale con un evento speciale dedicato a “Italo Calvino Lo scrittore sugli alberi”. Per questo, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, sul palco del Teatro Piccinni, è andata in scena la prima del documentario dedicato all’autore di opere come “Il castello dei destini incrociati”, “Le città invisibili” o “Se una notte d’inverno un viaggiatore” nel centenario della nascita.
  • un’opera d’arte. Il Prix si propone come una collaborazione con la città che intende “produrre valore per il territorio” e “lasciare segni tangibili”, come dimostra la speciale ricostruzione del “Terzo Paradiso”, un’opera realizzata dagli studenti delle scuole d’arte con legno d’ulivo colpito da xylella, che è stata inaugurata il 2 ottobre e che resterà all’interno del parco cittadino intitolato alla politica e ambientalista Maria Maugeri per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fragilità di un ecosistema e di una risorsa inestimabile, l’ulivo, simbolo della terra di Puglia, in tutta la sua forza e la sua fragilità.

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Still Life – Ancora vivi: dalla Xylella alla rinascita

Nel parco Maria Maugeri, grazie alla collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, del Liceo artistico De Nittis-Pascali, delle Fondazioni Sylva e Fondazione Dioguardi, ha avuto luogo un’azione collettiva di “pace preventiva” che ha interessato il parco, dove si è tenuta l’inaugurazione di una speciale ricostruzione del simbolo “Terzo Paradiso” del maestro Pistoletto, realizzata dagli studenti utilizzando legno degli ulivi colpiti da xylella.

“Still Life” del maestro Michelangelo Pistoletto al Parco Maria Maugeri nasce dall’accostamento di tronchi di ulivo colpiti dalla xylella (foto Fondazione Saverio Dioguardi)

Non a caso il titolo dell’opera – Still Life – Ancora vivi – affianca il concetto di natura morta alla forza della vita, richiamando perciò l’attenzione sulla possibilità di rinascita e rigenerazione anche dopo la più grave emergenza fitosanitaria mai registrata nel nostro Paese.

L’evento che unisce arte, linguaggio e rigenerazione ha impiegato un materiale che oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulla fragilità di un ecosistema e di una risorsa inestimabile, l’albero di ulivo, simbolo della terra di Puglia, rappresenta forza, pace, presidio del territorio e intreccio di culture.

“La ricostruzione dell’opera di Pistoletto – ha commentato l’assessore al Comune di Bari Ines Pierucci – incarna appieno il tema della sostenibilità al centro della 75° edizione del Prix, che a Bari intende perseguire gli obiettivi turistico-culturali della città in coerenza con il nuovo Bauhaus europeo che esprime l’ambizione dell’Ue di creare luoghi, prodotti e stili di vita belli, sostenibili e inclusivi. Un progetto di speranza e prospettive, che apporta una dimensione culturale e creativa al green deal europeo per promuovere l’innovazione, la tecnologia e l’economia sostenibili. La collaborazione con gli studenti dell’Accademia e del liceo artistico della città esalta, dunque, i benefici della transizione ambientale attraverso esperienze tangibili a livello locale”.

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‘Il grembo rigenerativo della nuova umanità’

In cosa consiste l’opera? Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. Il Terzo Paradiso assume forma concreta e operativa attraverso le attivita? di Cittadellarte e della sua rete globale (fatta di Ambasciate, Forum e Cantieri, e centinaia di partner), e le best practices presentate da Geografie della Trasformazione.

La realizzazione ha previsto due momenti: la ricostruzione del simbolo Terzo Paradiso e l’interramento di un albero di ulivo con Saverio Teruzzi di Fondazione Pistoletto e gli studenti delle scuole superiori nel fine settimana del 30 settembre e 1 ottobre. Poi il 2 ottobre si è svolto il Flash Mob per la Pace Preventiva. Per l’occasione, gli studenti delle scuole superiori si sono riuniti intorno all’opera prendendosi per mano. Contemporaneamente, gli studenti del Liceo Musicale Don Milani di Acquaviva delle Fonti hanno suonato una cover di Terzo Paradiso dei Subsonica all’interno del simbolo ricostruito.

Il titolo stesso dell’opera, volutamente bilingue, intreccia lingue e concetti: ‘Still life’ è un termine ben noto nell’ambito artistico e fotografico. In italiano si traduce ‘natura morta’.  Ma questo concetto si ribalta nelle parole ‘Ancora Vivi’, creando un contrasto che richiama l’attenzione sulla possibilità di rinascita e rigenerazione.

Michelangelo Pistoletto (Ph Prix Italia Rai)

A precisare il senso, lo stesso Pistoletto che intervistato dalla Rai spiega che “siamo tutti coinvolti nella natura creativa” e questo significa anche che siamo tutti chiamati ad assumerci le responsabilità di ciò che comporta una creazione, e che poi, in un passo nel 2003 approfondisce ulteriormente: “Che cos’è il Terzo Paradiso? È la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale.

Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita”.

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Italo Calvino Lo scrittore sugli alberi

Quale anteprima della stagione teatrale Altrimondi 2023-24 del Comune di Bari – Assessorato alle Culture, è stato presentato il documentario inedito su Italo Calvino, una coproduzione Rai Documentari e Arte, scritto e diretto da Duccio Chiarini, sceneggiatura dello stesso Chiarini e Sofia Assirelli. Nel centenario della sua nascita, l’avventura del più importante e indefinibile degli scrittori italiani del Novecento viene narrata in un documentario che ne rilegge il percorso artistico attraverso una delle sue opere più note, Il Barone Rampante.

La pellicola intende offrire un nuovo sguardo su questo straordinario autore del Novecento, anche grazie a filmati inediti, foto e lettere autografe concessi in esclusiva.

Il documentario utilizza il secondo libro della trilogia I nostri antenati come un prisma attraverso cui ricostruire il rapporto tra l’opera dell’autore e i contesti storici e politici che ha attraversato, nella costante ricerca della giusta distanza dalle cose del mondo.

 

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