Produzione di avocado in Salento: una bella storia di ecosostenibilità

La buccia rugosa della varietà Hass, coltivata nell'azienda agricola di Costantino e Daniela Tomasi a Soleto

Da alcuni anni Daniela e Costantino hanno deciso di destinare l’uso di terreni agricoli alla produzione di avocado. Nasce così un’azienda che ora ha ben 1400 alberi che stanno dando grandi e succosi frutti

 

Una grande produzione di avocado in Puglia così come da anni si fa in Sicilia? Si può fare.

Nell’entroterra  salentino e  precisamente a Soleto, una storica tenuta agricola della famiglia Tomasi dal 2019 ha deciso di trasformarsi, grazie al progetto e alla caparbietà di Costantino Tomasi e Daniela Dellaserra, marito e moglie quarantenni, in un’azienda agricola,  che produce avocado.

La grande tenuta della famiglia Tomasi in Salento

Duecento alberi ad ettaro, 7ettari che fanno un totale di 1400 piante che, dal prossimo anno saranno tutte a regime di piena produzione.
Questo frutto originario dell’America del Sud, Messico e Guatemala, ricco di calcio e potassio, di fibre e grassi moninsaturi, nonché di molte vitamine, grazie al clima (in questo caso occorre dirlo) diventato molto più “tropicale”, sta diventando un ottimo prodotto “homemade” italiano.

Un  progetto, non scontato, di produrre avocado biologico in Puglia

“Io sono salentino e nel mio giardino c’era un albero di avocado, nato da un seme piantato anni prima per caso che faceva i frutti che noi, onestamente, non sapevamo nemmeno come e quando mangiarli”racconta Costantino Tomasi, “mia moglie Daniela si è stupita nel vederlo e di vedere anche i molti terreni incolti che avevamo e ha avuto l’idea di cominciare a coltivarli ed è nata così la nostra avventura”.

Daniela Dellaserra é la titolare dell’azienda agricola. Ha origine trentine ma ha trascorso buona parte della sua vita in Cile perché i genitori erano emigrati per lavoro, poi il rientro in Italia, l’incontro con Costantino  (“a quel tempo anche io ero andato in Trentino per lavoro”) e l’idea di portare avanti questo progetto. 

“Abbiamo iniziato nel 2019 con il primo ettaro di avocado, bonificato prima il terreno perché erano terreni abbandonati, senza ulivi o pascoli intorno . Ci siamo rivolti ad un grande esperto italiano di avocado, Carlo Nicotra, siciliano, che ha un vivaio e svolge attività di consulenza. Ci ha fatto uno studio di fattibilità preliminare, ci ha fornito le piante e ci ha supportato sul piano tecnico come consulente dalla progettazione alla fase di crescita e produzione, secondo una visione di gestione sostenibile e biologica. Siamo andati anche in Cile per capire meglio, approfondire, perché il Cile è uno dei maggiori coltivatori di avocado”. 

La scelta (non scontata) di produrre esclusivamente avocado biologico usando metodi sostenibili

Daniela è la titolare dell’azienda agricola

Una caratteristica principale dei frutti prodotti in questa azienda salentina è che sono davvero biologici al cento per cento. Daniela e Costantino sono così attenti alla salvaguardia del prodotto che scelgono di non venderlo ad aziende commerciali che non usano gli stessi metodi bio.   

“Noi vendiamo i nostri frutti a rivenditori locali, piccoli grossisti, tutti certificati biologici. Un mercato che va anche e soprattutto fuori dalla Puglia perché nella nostra regione l’avocado non è ancora molto conosciuto, anche se ultimamente stanno aumentando i consumi.
Al momento abbiamo sospeso la vendita online per piccole quantità, stiamo rivedendo la logistica per cercare di trovare una soluzione più sostenibile per non usare imballaggi e trasporti che inquinano”.

Una scelta sostenibile a 360 gradi.

Nell’azienda di Soleto si coltivano tre varietà di avocado, il Zutano, il Bacon e l’avocado Hass. “La varietà Bacon serve per impollinare le altre piante Zutano per avere un’alternativa a Bacon, quella che più coltiviamo è la varietà Hass  per il 90 per cento degli ettari disponibili”,  spiegano Costantino e Daniela.

Sono tre varietà diverse tra loro perché l’avocado Hass, di origine californiana, ha una buccia rugosa e violacea e una polpa cremosa e burrosa, indicato per preparare guacamole, insalate o semplicemente spalmato su una fetta di pane tostato. La varietà Zutano, di origine messicana, lo si riconosce per la sua buccia verde liscia e brillante, una polpa leggermente più acquosa e il gusto fresco, mentre la varietà Bacon, anch’esso di origine messicana, ha una  buccia sottile e liscia, verde brillante. La polpa cremosa e priva di fibre é perfetta per salse cremose, o per spalmare su pane tostato. 

Nei supermercati sappiamo che è possibile trovare disponibili gli avocado tutto l’anno ma la produzione degli avocado biologici di Daniela e Costantino va da ottobre a fine aprile circa.
I frutti non subiranno le conseguenze della possibile scarsità d’acqua che sembra tormentare anche la Puglia con gli invasi che hanno una riserva d’acqua inferiore al normale.
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“C’è tanta disinformazione nei confronti dell’avocado” spiega ancora Costantino “non è vero che queste piante devono essere innaffiate tanto. In inverno noi non li annaffiamo mai e in estate la pianta utilizza meno acqua o uguale che un agrumeto. Due cicli a settimana in estate, in più noi facciamo tecniche di sostenibilità, pacciamatura, innerbimento continuo del terreno, ovviamente senza diserbanti. Tecniche che fanno risparmiare molta acqua”. 

Il prossimo anno tutti gli alberi che si trovano sui sette ettari arriveranno a piena produzione e, a loro, si aggiungono altre coltivazioni come il maracuja, la banana, il cerymoya e guava, al momento sperimentali che potrebbero però venire “adottate” e prodotte in Salento. 

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