Lector In Scienza, dal 3 al 5 aprile. “L’orizzonte dell’umanità”, il tema scelto

Lector in scienza presentazione
Dal 3 al 5 aprile Lectorinscienza a Conversano, Castellana e Turi

Bari, presentata la IV edizione dello Spin-off di Lectorinfabula, il festival quest’anno amplia il suo bacino, con l’adesione di altri due Comuni pugliesi, oltre Conversano: Turi e Castellana Grotte

Foreste coralline, esplorazioni spaziali, consumo di suolo, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, tutti temi al centro della IV edizione di Lector in Scienza, in programma dal 3 al 5 aprile, organizzato dalla Fondazione “Di Vagno”. Spin-off di Lectorinfabula, il festival quest’anno amplia il suo bacino, con l’adesione di altri due Comuni pugliesi, oltre Conversano: Turi e Castellana Grotte.

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Dal 3 al 5 aprile Lectorinscienza a Conversano, Castellana e Turi

L’orizzonte dell’umanità” è il tema principale sul quale si snoderanno gli appuntamenti che scandiranno le giornate del Festival che ha come sottotitolo “Il sapere e la tecnica nella società della conoscenza”. Tre giornate di incontri con tantissimi ospiti: ricercatori, economisti, giornalisti ed ancora fisici, ingegneri, rappresentanti delle istituzioni e biologi che affronteranno molteplici argomenti, offrendo importanti spunti di riflessione.

I temi sono gli stessi di sempre, perchè purtroppo il mondo non è cambiato – ha dichiarato Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno – In primo piano il rapporto, che non c’è, tra umanesimo e tecnica. Chiediamo ai rettori delle università di dirci in che modo pensano di poter sollevare questa barriera che divide questi due mondi. Poi, tra gli altri temi, quello della tecnologia che a mio parere dovrebbe servire per facilitare la vita delle persone nei momenti di difficoltà, grandi e piccoli che siano. Invece adesso sta diventando un business economico e, quando questo accade, l’umanità muore”.

Protagoniste le scuole

Grandi protagoniste del Festival sono ancora una volta le scuole, pubblico negli incontri del mattino e attori principali del “Premio Rossella Panarese”, il premio intitolato all’ideatrice e curatrice di Radio3 Scienze, rivolto agli istituti superiori pugliesi e finalizzato alla realizzazione di podcast originali sulla comunicazione scientifica. In particolare, in questa IV edizione di Lector in Scienza parteciperanno le seguenti scuole: IISS “G. Salvemini” di Alessano, Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali” di Bari, Liceo Classico “Casardi” di Barletta, IISS Consoli di Castellana Grotte, Liceo Simone Morea di Conversano, Liceo Scientifico e Linguistico Vallone di Galatina, IISS Alpi Montale di Rutigliano, Polo liceale Sylos Fiore di Terlizzi.

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La Presidente della Fondazione Di Vagno, Daniela Mazzucca, tra il rettore del PoliBa Francesco Cupertino (a sin.) e dell’Università “Aldo Moro” ,Stefano Bronzini (a ds.)

Un festival in costante crescita che segue quella che è la vocazione della Fondazione di occuparsi del dibattito culturale, di taglio scientifico, con il coinvolgimento di più ampie fette del territorio – ha evidenziato Filippo Giannuzzi, direttore scientifico di Lector in Scienza – Quest’anno si è partiti dal disordine mondiale causato dai conflitti, per focalizzare l’attenzione sulla tecnica e sull’influenza che quest’ultima ha sulle nostre democrazie. Non è più solo questione di intelligenza artificiale, ma si parla di come l’utilizzo di questi nuovi strumenti possa sostituire le democrazie. A differenza dell’ecosistema ambientale, che in un modo o nell’altro, trova il modo di autoregolarsi dinanzi ai grandi cambiamenti, l’uomo invece è l’unico essere vivente capace di autodistruggersi e di distruggere l’intero pianeta. Per questo, ha una grande responsabilità”.

L’anteprima a Turi

Il festival si apre dunque a Turi, con un’anteprima in programma il 26 marzo, alle ore 19:00 nell’Auditorium di Largo Pozzi. Protagonista dell’appuntamento sarà l’editorialista Beppe Severgnini che dialogherà con la giornalista Maddalena Tulanti sull’arte di invecchiare con filosofia, una riflessione sul tempo che passa e sugli anni complicati che stiamo attraversando. E poi dal 3 aprile si entrerà nel vivo della manifestazione che, fino al 5, si svolgerà a Conversano, culla del festival e sede della Fondazione. Si parlerà di foreste coralline con la biologa marina Emilia Fulgido; dei segreti dell’esplorazione spaziale con il fisico Paolo Ferri e il docente dipartimento interuniversitario di fisica Uniba Francesco Giordano. Venerdì 4 aprile sarà la volta dell’educatrice ambientale Elisabetta Mitrovic e le esplorazioni sui litorali; si parlerà di bomba atomica con il divulgatore scientifico Luca Malagoli. A seguire la psicoterapeuta Luciana Murru che spiegherà al pubblico quanto è importante la psiconcologia. Il festival si concluderà il 5 aprile nella Grave delle Grotte di Castellana, con l’ultimo appuntamento con lo storico Alessandro Vanoli che racconterà al pubblico “l’invenzione dell’Occidente”. Un programma ricco di appuntamenti da consultare qui https://www.lectorinfabula.eu/lectorinscienza/.

I Granai del Sapere sono il contributo che in questi anni la Fondazione Di Vagno ha assicurato alla Puglia, all’Italia e probabilmente all’Europa – ha dichiarato Aldo Patruno, direttore generale Turismo e Cultura Regione Puglia – Parto da lì perchè è quello il grande progetto dentro il quale Lectorinfabula poi ha partorito tutta una serie di altre iniziative che hanno contaminato campi diversi e hanno fuso, in qualche maniera, cultura umanistica e cultura scientifico tecnica. La voglia di conoscenza, il sapere devono essere accessibili a tutti. E questa evoluzione nella Fondazione Di Vagno, anche attraverso Lector in Scienza o Lectorintavola, è andata nella direzione di parlare a tutti con un linguaggio, quello delle scienze e della tecnica, che oggi è quello che affascina di più le giovani generazioni che scelgono le materie tecniche. Ma, nella riflessione attraverso la scienza su un Orizzonte dell’umanità, l’obiettivo è offrire chiavi di lettura ed è la funzione culturale che la Di Vagno ha svolto in questi anni e di cui la Regione Puglia è orgogliosa”.

All’incontro nell’Università di Bari Aldo Moro, organizzato per presentare questa nuova edizione del festival, presenti anche i rettori. “Le Università sono luoghi di formazione del sapere e anche di trasmissione della conoscenza – ha sottolineato Stefano Bronzini, rettore dell’Università – Questa iniziativa interpreta molto bene l’importanza della parola conoscenza, perchè oltre ad essere divulgativa è anche di approfondimento su temi che riguardano il quotidiano ma che spesso passano inosservati. Conoscere vuol dire guardare oltre l’orizzonte che conosciamo con la consapevolezza di poter governare quei processi che oggi ci spaventano”. Per Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, “Le università, ora più che mai, hanno la responsabilità di guidare un grande cambiamento, che dovrà contare sul ruolo fondamentale della ricerca, della formazione d’eccellenza e della capacità di favorire l’innovazione e il progresso della società”.

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