
Vasta operazione coordinata dall’EUROPOL in 27 Paesi. Bilancio: 25 milioni di farmaci sequestrati per 73 milioni di euro, 667 arresti, 1282 denunce e 453 siti oscurati. Sequestrati anche 32 milioni di DPI e 70 tonnellate di igienizzante

Scoperto un vasto traffico internazionale di medicinali in ben 27 Paesi. L’operazione, coordinata da EUROPOL, è stata diretta dai Carabinieri dei NAS, insieme alla Gendarmeria Nazionale Francese, alla Polizia Greca e alle Dogane Finlandesi, che hanno pianificato e coordinato i settori d’intervento nei vari Paesi. I Paesi coinvolti nella zona UE sono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Cechia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, mentre quelli esterni all’UE sono Albania, Bosnia ed Erzegovina, Colombia, Moldova, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Ucraina.

Complessivamente, al termine dell’Operazione “SHIELD” sono stati smantellati 25 gruppi criminali, sequestrati migliaia di medicinali e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 25 milioni di unità e un valore commerciale di quasi 73 milioni di euro, individuati e sequestrati 10 laboratori clandestini, avviate 95 indagini, arrestate 667 persone e denunciate 1.282, monitorati 4.009 siti web oscurandone 453. Nel corso dell’attività antidoping sono state eseguite complessivamente 536 verifiche “in” (148) e “out” (388) competition, controllati 650 atleti (247 a margine di gare e 403 fuori gara), 17 dei quali risultati positivi (13 a seguito di controlli “in” competition e 4 in occasione di verifiche “out” competition).
In ambito COVID-19, sono state sequestrate complessivamente oltre 32 milioni tra mascherine, test, kit diagnostici e dispositivi medici, 8 tonnellate tra sostanze chimiche e principi attivi e 70 tonnellate di liquido igienizzante per le mani.

La maxi operazione “SHIELD”, svolta tra marzo e settembre 2020, è nata per contrastare la “criminalità farmaceutica”, un fenomeno transnazionale in crescita, gestito dalla criminalità organizzata, che distribuisce farmaci illegali e dopanti soprattutto nelle competizioni sportive. Un sistema che evita i circuiti legali, più controllati e sicuri ma anche più lunghi e costosi, per ottenere farmaci falsificati, rapidamente e a costi bassissimi, senza ricetta medica e senza l’intercessione del medico e dello specialista. È la pericolosa “cura fa da te”, che sfrutta la situazione psicologica del paziente per sostenersi.
L’operazione, in concerto con gli altri Paesi, intende contrastare i traffici illeciti di queste sostanze, la produzione e la distribuzione di farmaci contraffatti e ricostruire il giro d’affari che muove il mercato e le attività illecite collegate.
Anche la pandemia da Covid ha contribuito ad aumentare il volume di traffico e di affari illegali, agendo sulla situazione emergenziale e sui timori della gente.
Solo in Italia, sono state eseguite 220 attività ispettive e di controllo sul territorio nazionale, aperte 166 tra procedimenti giudiziari e amministrativi, per un totale di 13 arresti e 485 segnalazioni alle competenti Autorità.
Sono state sequestrate 62.000 confezioni e circa 1.500.000 unità di medicinali a uso umano in diverse forme farmaceutiche, tra compresse, fiale, iniettabili e polveri, contenenti principi attivi a varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, antibiotici, antinfiammatori, disfunzione erettile e vantanti proprietà per il trattamento del COVID-19.
Sono state sequestrate anche circa 3 quintali di varie sostanze in polveri e cristalli, tra materiale da taglio e altre presumibilmente stupefacenti, in corso di analisi, rinvenute nel corso di un’operazione che, nell’ottobre scorso, ha portato alla scoperta di una stamperia clandestina di banconote in euro.
Ammontano, inoltre, a circa 2 milioni i dispositivi e presidi medici sequestrati in relazione all’emergenza COVID-19 poiché non conformi o illegalmente importati, tra mascherine, guanti, kit protettivi e DPI, test diagnostici e liquidi igienizzanti, per un quantitativo di 15 tonnellate.
Complessivamente, il valore commerciale di tutti i prodotti sequestrati supera i 6.500.000,00 euro.

Nel corso dell’operazione sono stati anche controllati i siti web che vendevano e pubblicizzavano i medicinali on line. Così, i NAS hanno individuato e oscurato, su provvedimenti del Ministero della Salute, ben 132 siti internet tutti con server ubicati all’estero e con dati fittizi dei relativi gestori. Di questi siti, 112 erano riferiti a medicinali a base di principi attivi (idrossiclorochina, clorochina, lopinavir/ritonavir, azitromicina) per i quali è stato autorizzato l’utilizzo off label (cioè somministrati al di fuori delle condizioni autorizzate dagli enti predisposti per patologia, popolazione o posologia) nel solo ambito di ricerche e studi clinici connessi con il COVID-19, mentre 20 pubblicizzavano e vendevano medicinali a varia indicazione terapeutica, prevalentemente dopanti, contro la disfunzione erettile, antinfiammatori e antibiotici, tutti soggetti rigorosamente a obbligo di prescrizione.
I NAS hanno eseguito 42 verifiche antidoping “in” (36) e “out” (6) competition e controllato 154 atleti (135 a margine di gare e 21 fuori gara). Di questi, 13 sono risultati positivi (tutti “in” competition).
La collaborazione tra i Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha permesso di scoprire un laboratorio clandestino per la produzione e la commercializzazione di sostanze dopanti pericolose per la salute, in assenza di qualsiasi prescrizione medica e in carenza di esigenze terapeutiche. Al termine dell’operazione, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di prodotti di vario genere e materiale per il confezionamento.
Un’operazione importantissima che ha lasciato un segno, vista la sua portata, i risultati ottenuti e i Paesi coinvolti, che manda un messaggio chiaro e forte contro la criminalità farmaceutica.

Ma i dati che emergono sono anche altri: l’operazione ha dimostrato che è aumentato il traffico di farmaci anticonvulsivanti o antiepilettici (come il Clonazepam) e oppioidi sintetici (come il tramadolo cloridrato e fentanil). È cresciuto anche il numero di laboratori sotterranei che producono medicinali, steroidi anabolizzanti e narcotici, mentre i prodotti antidoping sono venduti quasi esclusivamente online (soprattutto attraverso i social) ai consumatori finali. Anche i farmaci oncologici seguono altre strade: la maggior parte dei medicinali viene deviata dalla catena di fornitura legale attraverso l’uso massiccio di prescrizioni falsificate. Ciò dimostra che c’è anche un giro di medici coinvolti, consenzienti o meno, e conseguentemente c’è un aumento di vendita illegale di medicinali ottenuti con prescrizioni mediche contraffatte o rubate. L’Asia, invece, rimane la principale area di approvvigionamento di materie prime sia per medicinali e sia per sostanze anabolizzanti.


