Tra memoria e futuro, a Ferrara i cittadini si riprendono la piazza

Per la serie: riprendiamoci la piazza. Nel vero senso della parola, tra memoria storica, ricordi, aneddoti. Tutto per riappropriarsi – simbolicamente e realmente – di un pezzo di città. Si chiama  proprio “Backup di una piazza” e già nel titolo riassume il simbolo del progetto, promosso da Listone mag, un’associazione e un portale incentrato su Ferrara. Listone, come la parola veneta per indicare un particolare luogo della città, che riprende le lunghe lastre di marmo utilizzate per la pavimentazione delle piazze: da qui, l’espressione “far el liston“, che significa appunto “passeggiare per la piazza”.

Euro per due proposte originali – E di listoni ne hanno fatti, eccome, a Ferrara. Ma non solo le passeggiate hanno animato intere generazioni in quella piazza Trento e Trieste palcoscenico di eventi storici. Che adesso un’associazione di innamorati della propria terra ha deciso di far rivivere. Lo ha fatto attraverso un progetto vincitore del bando regionale “Giovani per il territorio” promosso da Ibc – Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna – , un invito a realizzare un percorso di creatività che stimoli il concetto di cittadinanza attiva e metta in relazione un sistema virtuoso di relazioni sociali e culturali. Tra i dieci lavori sottoposti dalle associazioni giovanili locali, la giuria tecnica ha premiato con 6mila euro le due proposte – oltre  a “Backup di una piazza” anche “Il giardino dei destini incrociati” – capaci di rispondere ai requisiti di originalità, possibile sviluppo futuro, coinvolgimento della comunità.

L’idea è venuta miscelando il fascino e la suggestione dei ricordi con le tecnologie. «Fare il backup – spiegano dall’associazione – è un’operazione semplice e al contempo complessa: è il salvataggio su un disco esterno, su un cd, dvd o qualunque altro supporto esistente di file per noi importanti e preziosi, per evitare che vadano perduti facendone una copia». Dalla tecnologia alla realtà il passo è stato breve. «Abbiamo provato ad immaginarci – raccontano – come sarebbe fare il backup di una piazza, provare a recuperare la memoria storica di un luogo centralissimo che ha visto generazioni di nostri concittadini passare guardando per aria immersi nei loro pensieri, aspettare sotto la pioggia qualcuno, incontrarsi, ritrovarsi, rincorrersi, darsi appuntamento, innamorarsi e pedalare via veloci. Fino ad arrivare ai giorni nostri, provando a immortalare le stesse cose mentre avvengono oggi, sotto i nostri occhi, registrarle e custodirle».

 Sulle tracce del passato – E così i ferraresi sono stati spinti “sulle tracce del passato”: una ricerca storica negli archivi delle biblioteche e nei cassetti dei cittadini a caccia di foto, video, racconti e aneddoti che avessero come soggetto il cuore della città, cioè la piazza principale. E poi, una tappa nel Listone – durata una settimana – per un lavoro en plein air, con la redazione del portale pronta a intervistare, fotografare, filmare volti e voci, raccogliere storie e commenti. Il tutto, “pensando al futuro”: il materiale raccolto è ora confluito in una pubblicazione in duplice formato (cartaceo ed ebook) e presentato assieme a una mostra fotografica. Ferrara, ieri e oggi. Una piazza, ieri e oggi. Sempre più dei cittadini.

 

 

 

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