La Giunta regionale pugliese sta proponendo la riforma di alcuni enti in Agenzie. Diverse istanze chiedono di prevedere, nella riforma degli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), un nuovo ente di competenza del territorio BAT.
Il commento di Angela Barbanente (foto), assessore regionale alla Qualità del territorio e vicepresidente della Regione Puglia: «La proposta contrasta con i principi di efficacia, efficienza ed economicità delle istituende Agenzie alle quali si è ispirata la riforma».
La gestione del patrimonio residenziale pubblico, secondo una stima analitica effettuata già al momento della stesura del ddl e aggiornata all’attualità, comporterebbe per il nuovo ente una spesa di oltre tre milioni di euro, al netto dei costi di Start Up, a fronte di un incasso per canoni di affitto pari ad circa due milioni di euro. «Il numero esiguo degli alloggi non rende sostenibile dal punto di vista economico l’eventuale nuova agenzia della BAT, non consentendo, neppure riducendo al minimo le spese, di rispettare il pareggio di bilancio imposto per legge agli enti pubblici non economici quali sono le istituende Agenzie».
Lo IACP di Bari, inoltre, è vicino alla provincia BAT: «Per evitare i disagi degli spostamenti, gli utenti godono di un servizio settimanale presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Barletta; protocolli di intesa con Andria, Barletta e Trani prevedono la riqualificazione del patrimonio e la costruzione di nuovi alloggi, la verifica dello stato di occupazione e il miglioramento della gestione del patrimonio». Insomma, osserva l’assessore, «se l’obiettivo è quello di tutelare gli interessi delle fasce più deboli, a questi si risponde migliorando i servizi piuttosto che istituendo nuovi enti».
«Per le stesse ragioni di contrasto con i principi di efficacia, efficienza ed economicità e altre sulle quali qui non ci si sofferma – prosegue l’assessore – non convince la proposta di prevedere Consigli di Amministrazione composti di tre persone per ognuno dei cinque enti, piuttosto che amministratori unici».
Dal canto opposto, la proposta di accorpamento di tutti gli IACP non risponde al criterio di efficienza. «Affidare la gestione di un patrimonio di circa 50.000 alloggi ad un unico ente allocato nel capoluogo regionale, e per di più in una regione lunga 450 chilometri, caratterizzata da una rete fittissima di centri in provincia di Lecce e grandi distanze fra centri in provincia di Foggia, rende difficile fornire risposte efficaci agli utenti e in particolare a quelli dei territori più periferici. È doveroso- conclude Angela Barbanente – usare prudenza e saggezza quando sia ha a che fare con le fasce più deboli della popolazione».


