La Giunta della Regione Puglia ha approvato il Piano Regionale Amianto. Il documento presentato dall’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro e dall’assessore alle Politiche della Salute Donato Pentassuglia, dopo la valutazione della Giunta sarà sottoposto a quella del Consiglio per l’approvazione definitiva.
«L’adozione in Giunta del Piano Regionale Amianto – ha detto Nicastro – è il momento di sintesi di un lavoro di mappatura, analisi e studio della situazione che, in Puglia, si è avvalsa di tante professionalità».
Il lavoro di preparazione del “Piano regionale definitivo di protezione dell’ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto in Puglia (PRA)”, è stato avviato nel 2005, ricorda l’assessore all’Ambiente e si incastra nel quadro normativo di riferimento, completando la conoscenza del rischio, sia per l’esposizione in ambiente di lavoro, sia nella vita quotidiana, mediante azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione.
«In questi anni in Puglia abbiamo acquisito una mole di dati importante – prosegue Nicastro -, attraverso i meccanismi di finanziamento per le procedure di rimozione e di corretto smaltimento, oltre che naturalmente attraverso l’attività delle forze di polizia che controllano l’intero territorio regionale. Contiamo di accrescere questo patrimonio di conoscenza attraverso opportune attività di informazione sul territorio che coinvolgano tutti i cittadini».
Sulla materia è stato compito uno studio approfondito; è stata realizzata una mappatura delle coperture di cemento amianto in Puglia, conseguite con il sensore iperspettrale MIVIS del CNR e con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri; ed è stato implementato un portale WEB e un WEB-GIS (un sistema informativo geografico pubblicati su web sviluppato per gestire la cartografia numerica; ndr) in cui rappresentare la conoscenza del problema e raccogliere le segnalazioni della popolazione.
«La parte operativa del Piano – prosegue Nicastro – definisce l’elaborazione dei criteri per la valutazione del livello del rischio e per l’individuazione delle priorità d’intervento, modalità d’azione per il contenimento dei costi di trattamento, rimozione e smaltimento anche attraverso un approfondimento dei modelli di convenzione utilizzati in ambiti locali ed extraregionali e l’uso di tecnologie che saranno valutate nell’ottica di efficienza, economicità, innovazione scientifica e tecnologica e che permettano ad esempio di rilevare presenze di dimensioni anche inferiori a 200 mq».
Il tema della gestione dei rifiuti che contengono amianto riguarda anche i piccoli interventi da compiere, al fine di scoraggiare rimozioni errate e smaltimenti illeciti.
All’interno del più generale quadro programmatico di gestione dei rifiuti speciali, sono stati individuati i siti di smaltimento autorizzati in Puglia, le volumetrie a disposizione negli impianti e, sulla base di una stima dei quantitativi di materiali contenenti amianto presenti sul territorio regionale, è stato valutato l’eventuale fabbisogno di ulteriori volumetrie per gli anni a venire.
Anche in tema di semplificazione sono state individuate linee di indirizzo che definiscono caratteristiche e quantità dei materiali che contengono amianto e suggeriscono l’adozione di appropriate e semplici precauzioni sufficienti a contenere il rischio.
«Nel momento dell’adozione di questo piano da parte della Giunta e nel momento in cui il documento viene trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, voglio ringraziare – conclude Nicastro – i componenti della Segreteria Tecnica di Piano per il lavoro svolto sotto l’impulso del coordinamento di Segreteria composto dalla Regione Puglia (dott. Giovanni Campobasso), Cnr-Irsa (dott. Vito Felice Uricchio) e Dipartimento di prevenzione ASL (dott. Fulvio Longo)».


