Pesca e occupazione demanio abusivi scoperti dalla Guardia Costiera

Fermato un sub nel porto di Bari mentre pescava taratuffi. Liberati invece 86 mq di lungomare a Mola, denunciate 6 persone

 

Doppio intervento della Guardia Costiera tra Bari e Mola in ambito di pesca illegale e occupazione illegale di demanio marittimo.

Nel corso di un’attività di controllo della filiera della pesca lungo il litorale del Capoluogo pugliese, l’equipaggio della motovedetta CP 262 ha sorpreso una piccola imbarcazione all’interno del porto con a bordo una persona. La situazione ha insospettito i militari che si sono avvicinati per accertamenti. Così è stato scoperto che c’era in immersione un sub, intento a pescare. A quel punto i militari hanno sequestrato un autorespiratore bibombola e 1 kg di molluschi, noti come “taratuffi di mare”.

Per il trasgressore è scattata anche una sanzione amministrativa di 1000 euro perché era in corso attività di pesca svolta da pescatore subacqueo non professionale, effettuata in una zona portuale in cui la pesca è vietata, con attrezzature non consentite, ma soprattutto per aver pescato una specie sotto tutela, che non si può pescare e commercializzare.

A Mola di Bari, invece, qualche giorno fa i militari del locale Ufficio Marittimo hanno eseguito alcuni controlli demaniali sul Lungomare Dalmazia, insieme alla Polizia Locale e al personale del Comune.

Al termine dei controlli a tutti i locali commerciali presenti sul lungomare, sono stati liberati circa 86 mq di demanio marittimo, occupato abusivamente, a partire dal Porticciolo di Portecchia.

Inevitabilmente scatterà ora la denuncia per occupazione abusiva di demanio marittimo nei confronti dei responsabili di 6 attività commerciale.

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