
Gli interventi dalla Guardia Costiera durante la stagione estiva lungo le coste pugliesi
Gran lavoro della Guardia Costiera durante la stagione estiva lungo i 900 chilometri del demanio marittimo pugliese. Sono stati eseguiti oltre 3600 controlli sulle spiagge libere e in concessione, che si sono conclusi con 53 verbali amministrativi per violazione dell’ordinanza balneare, il sequestro di aree demaniali e oltre 650 attrezzature. In questo modo sono stati liberati circa 4800 mq di spiaggia abusivamente occupata.
Nel dettaglio, a Porto Cesareo, nell’area marina protetta, è stata scoperta un’occupazione abusiva di demanio in un’area già sequestrata, con violazione dei sigilli e realizzazione di opere senza autorizzazione. Sequestrati anche 4 natanti. Sanzioni e sequestri anche in altre zone. Sono scattate le denunce verso i responsabili e verso ignoti.

A Torre Canne, invece, il gestore di uno stabilimento balneare ha spostato la Posidonia dalla sua spiaggia in un’area demaniale, creando così di fatto un deposito non autorizzato. Inevitabile per lui la sanzione di 3.098,00 euro e il ripristino dei luoghi.
A Mattinata, uno stabilimento balneare aveva occupato abusivamente un’area demaniale. La spiaggia è stata sequestrata ed il titolare è stato denunciato. A Lesina è stata individuata un’occupazione abusiva del demanio, una parte utilizzata per la spiaggia e una parte utilizzata per parcheggio.
Altre occupazioni abusive sono state registrare a San Foca di Melendugno, a Barletta, a Otranto, a Manfredonia, a Gallipoli e a Savelletri.
A Otranto sono stati elevati 3 verbali al comandante e al proprietario di un’imbarcazione da diporto senza documenti a bordo e utilizzata illecitamente per fini commerciali.
A Torre San Giovanni d’Ugento sono stati realizzati abusivamente alcuni ormeggi per unità da diporto, mentre a Gallipoli è stato sanzionato un pescatore da diporto per aver pescato 7 kg di ostrica imperiale nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
A Cala Paura a Polignano a Mare è stata sequestrata un’area dove era un corso la realizzazione di una pedana metallica, mentre sono state denunciate due persone per occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo e deturpazione paesaggistica.
A Bari, invece, è stata disposta la chiusura di un ristorante sul lungomare per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali e per violazione della normativa sul Pacchetto Igiene.
Infine, a Marina di Leporano, nel tarantino, sono in corso operazioni di campionamento e di monitoraggio ambientale a seguito di numerose segnalazioni di odore sgradevole proveniente dall’acqua.


