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Nordic Built Cities: vince SLA di Copenaghen

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Nordic Built Cities
Alcune zone del quartiere di Kera, a Espoo in Finlandia, così come pensate dal progetto di B&M Architects di Helsinki. (Courtesy B&M Architects)

Nordic Built Cities Challenge Awards è stato vinto dal gruppo di architetti paesaggisti di SLA di Copenaghen, con il progetto The Soul of Nørrebro

Nordic Built Cities è un programma del progetto Nordic Co-operation, che elabora strategie di innovazione e di politiche commerciali in Danimarca.

Nordic Built Cities Challenge Awards è composta da sei gare indipendenti, in cui sei città nordiche elaborano idee progettuali innovative, che seguano lo sviluppo delle aree urbane.

I progetti devono rispondere all’esigenza di uno spazio urbano smart, vivibile e sostenibile.

Tra le diciotto proposte giunte dai migliori studi di progettazione di sei città del nord Europa – Copenaghen, Oslo, Malmö, Espoo (Finlandia), Kopavogur (Islanda) e Runavik (Isole Fær Øer) – ha vinto il progetto The Soul of Nørrebro di architetti danesi, norvegesi e tedeschi.

La proposta The Soul of Nørrebro vinta al Nordic Built Cities Challenge

Nordic Built CitiesIl progetto vincitore cerca di dare una soluzione al problema dei nubifragi in ambito urbano. Nello specifico ha riguardato la riqualificazione del parco Hans Tavsense del vialeKorsgade nel quartiere Nørrebro di Copenaghen. Il progetto prevede la realizzazione di un grande bacino naturale capace di intercettare e far defluire le acque piovane in eccesso, per un totale di 18mila metri cubi d’acqua. Le stesse acque vengono poi inviate al vicino corso d’acqua di Peblinge Sø e depurate attraverso sistemi di fitodepurazione. Le soluzioni delineano un nuovo approccio al tema della presenza dell’acqua in ambito urbano per quanto riguarda gli aspetti idraulici, biologici e sociali dell’intero quartiere. L’acqua viene considerata una risorsa e un’occasione di creazione di nuovi spazi urbani attrattivi, che abbiano come scopo la diversità biologica, lo scambio culturale e l’interazione sociale di quartiere. Con Sla hanno collaborato lo studio danese di ingegneria Rambøll, lo studio tedesco Dreiseitl e alcune associazioni e organizzazioni no profit come le danesi Social Action, Arki_lab e Gadeidræt e lo studio di architettura norvegese Saunders Architecture.

Nordic Built Cities Challenge Awards:

Al secondo posto si è classificato il team guidato dal gruppo finlandese B&M Architects di Helsinki con il progetto Co-op City, che propone soluzioni di economia circolare per trasformare e costruire il senso di comunità nel quartiere Kera, a Espoo in Finlandia. Il progetto ne prevede uno sviluppo graduale a partire dalla realizzazione di un parco, che funziona da catalizzatore di eventi capaci di offrire un’identità al territorio. Il progetto prevede una zona urbana densa, con funzioni miste, pedonale, ben collegata alle aree circostanti e con edifici ecocompatibili. Con lo studio finlandese B&M Architects hanno lavorato la società municipale di servizi digitali di Helsinki Forum Virium, la designer Päivi Raivio, la società di social housing di Helsinki Setlementtiasunnot, le filiali finlandese e svedese della società di progettazione Wsp.

Terzo premio:

Il terzo premio è stato assegnato al progetto The Eyes of Runavik del team dano-svedese White Arkitekter, con cui hanno collaborato la società di ingegneria norvegese Difk, i danesi di Rambøll e gli informatici inglesi di Jnespace. Obiettivo era proporre abitazioni familiari sostenibili su terreni scoscesi, tipici delle Isole Fær Øer. Il progetto prevede un complesso edilizio a pianta circolare, con cortili protetti e vista sui fiordi, formato da case a schiera e a impatto ambientale minimo. Il progetto, a zero emissioni di CO2, prevede l’uso di tecnologie passive, sistemi di riscaldamento da fonte geotermica e il riciclo dei materiali di scarto. La giuria internazionale ha operato una selezione di 147 proposte progettuali presentate dalle sei città coinvolte. Il concorso, che si colloca all’interno di uno dei programmi di cooperazione dei sei Paesi nordici, si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo urbano sostenibile.

 

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