
Dalla seconda mano ai consigli per il risparmio energetico, una piccola guida natalizia
Natale, tempo di festa e amore. Ma, in un mondo dove il capitalismo è un imperativo, può diventare anche sinonimo di sprechi e di impatti socio-ambientale. Anche le festività natalizie possono rappresentare l’occasione per “fare meglio”, agire con coscienza e altruismo. Ecco alcune iniziative di associazioni, enti e aziende da tutta Italia per il Natale 2023.
Natale sostenibile: consigli e idee regalo

Per i parenti e amici amanti del design una buona idea regalo sono i portacandele in vetro di Murano di Pieces of Venice, che nascono dall’unione del legno riciclato e dallo scarto della linea Idra di Nason Moretti. Questi portacandele, infatti, nascono da un progetto che ha l’obiettivo di trasformare i materiali dismessi della città di Venezia e della Laguna in piccole opere di design, aiutando l’ambiente e sostenendo il territorio anche a livello sociale: le lavorazioni sono infatti affidate alla Cooperativa Futura, che promuove il riscatto sociale e la riabilitazione di persone meno fortunate. Nel dettaglio, sono realizzate dagli scarti del vetro di Murano e dal riuso del legno di bricola e di larice dei pontili di Venezia.
Anche per gli amanti della gastronomia, in particolare dei dolci natalizi, ci sono le alternative solidali. Un esempio sono i dolci di CasAmica come il pandoro, il panettone (classico, al cioccolato o al pistacchio) e i biscotti: grazie al loro acquisto è possibile garantire a tanti malati e alle loro famiglie un Natale più sereno anche se lontani da casa. CasAmica, infatti, è un’organizzazione di volontariato che, dal 1986, accoglie malati e loro familiari in difficoltà che devono soggiornare lontano da casa, anche per lunghi periodi, per ricevere le cure di cui hanno bisogno dalle strutture ospedaliere. Sei sono le strutture di CasAmica (4 a Milano, una a Roma e una a Lecco): i dolci solidali possono essere acquistati sul loro sito.
Il regalo perfetto è di seconda mano
L’usato, poi, rappresenta un’altra grande frontiera dei regali di Natale. Wallapop – piattaforma leader nella compravendita di prodotti di seconda mano – ha deciso di indagare quali siano le abitudini degli italiani legate allo shopping natalizio con un focus particolare sugli oggetti riutilizzati, e lo ha fatto tramite una ricerca condotta in collaborazione con mUp.

Circa il 60% degli intervistati prende in considerazione l’acquisto di oggetti usati durante lo shopping di Natale. Sono soprattutto le generazioni più giovani, che comprendono coloro tra i 25 e i 34 anni, a essere le più inclini a fare questa scelta (71%). Un italiano su 5, inoltre, ha ammesso che quest’anno spenderà di più per comprare regali second-hand rispetto allo scorso anno, con una spesa media di 49,13€ e l’acquisto di più di 2 oggetti riutilizzati. Ciò dimostra come lo shopping di prodotti usati sia una tendenza in crescita quando si è alla ricerca dei regali di Natale: una scelta che fa bene al portafoglio, al Pianeta e a colore che vogliono mettere in vendita gli articoli che non usano più e ricavarne un guadagno extra. Tre italiani su 4 , infine, hanno dichiarato che compreranno prodotti second-hand per Natale e, tra le ragioni che li spingono a fare questa scelta, il 32% sottolinea la possibilità di trovare oggetti unici, mentre il 29% menziona il risparmio economico. Ma anche la consapevolezza sull’impatto ambientale dello shopping natalizio sta crescendo sempre di più, e non solo tra i più giovani. Tale sensibilità potrebbe insediarsi anche nelle generazioni precedenti, se sensibilizzate correttamente sull’impatto positivo dell’acquisto di materiali second-hand: la maggior parte degli italiani (84%), infatti, si dimostra aperta a questo tipo di consumo se consapevole dell’impatto ambientale delle proprie azioni.
I libri sono i regali second-hand più apprezzati da ricevere per la maggior parte degli intervistati (41%), seguiti da piccoli elettrodomestici (27%) e smartphone (22%). Inoltre, per quasi la metà degli italiani (49%) un libro è anche il miglior regalo riutilizzato da mettere sotto l’albero.
Festeggiamenti sostenibili
Le luminarie nelle città e le vetrine dei negozi trasformate ci ricordano che il Natale è un’occasione unica. Ma quanto sono sostenibili queste decorazioni? Anche quelle all’apparenza più innocue possono far male all’ambiente. Tra queste ci sono anche i glitter, quei piccoli frammenti scintillanti che spesso vengono utilizzati per decorare biglietti di auguri, alberi di Natale, addobbi e persino il trucco festivo. Sono spesso realizzati con microplastiche che possono avere un impatto devastante sull’ecosistema, dove, una volta rilasciati nell’ambiente, possono danneggiare la fauna marina e inquinare i corsi d’acqua.
Per questo l’Unione Europea ha compiuto un nuovo passo verso la protezione della Terra. Il 17 ottobre 2023, infatti, è stata emanata una legge che vieta la vendita di prodotti contenenti glitter liberi. Si tratta, nello specifico, del Regolamento (UE) 2023/2055 della Commissione che modifica l’Allegato XVII del regolamento REACH per quanto riguarda le microparticelle di polimeri. La decisione dell’UE, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento da microplastiche del 30% entro il 2030, si è basata su ricerche condotte dall’ECHA (l’Agenzia Europea per le sostanze chimiche) che hanno evidenziato la presenza di microplastiche non solo nell’ambiente ma anche nel sangue umano.

Sarà vietata la vendita di microplastiche – ovvero tutte le particelle di polimeri sintetici inferiori a cinque millimetri, organiche, insolubili e resistenti alla degradazione – e di prodotti ai quali sono state aggiunte volontariamente microplastiche. In questa nuova regolamentazione sono interessati solo alcuni tipi e usi di brillantini, a seconda di come sono composti, a cosa servono e se sono sciolti, intrappolati o attaccati a un oggetto.


