Medimex 2025: Taranto torna capitale della musica internazionale

Medimex., un momento dell'edizione 2023 (fonte: medimex.it)

Veronico: “Molti eventi sono hanno registrato il tutto esaurito. La partecipazione è ampia, l’entusiasmo è contagioso”

 

Dal 17 al 21 giugno Taranto si accende con la 15ª edizione del Medimex, il festival internazionale e music conference che trasforma la città in un vibrante crocevia tra musica, cultura e innovazione. Nato nel 2011 come fiera mercato, il Medimex – International Festival & Music Conference ha saputo reinventarsi nel tempo: dal 2017 è diventato un vero e proprio festival di respiro internazionale, capace di portare sul palco grandi live e un ricco calendario di incontri, showcase e attività professionali. Un punto di riferimento, ormai, per artisti, addetti ai lavori e appassionati. Oltre agli appuntamenti aperti al pubblico, il festival propone una sezione formativa e professionale di alto livello, con panel, workshop e percorsi di business management rivolti a chi lavora – o vuole lavorare – nell’industria musicale. Una full immersion nella musica, tra talento, visione e opportunità concrete.

Il Medimex quindi si conferma, anche quest’anno, non solo come palcoscenico d’eccellenza per la musica, ma anche come laboratorio creativo, incubatore di idee e simbolo di una Taranto sempre più viva, protagonista e sostenibile.

Abbiamo raggiunto Cesare Veronico, coordinatore artistico del Medimex, che ci ha tracciato un primo bilancio di questa edizione

Veronico, quali le novità di questa edizione?

“Innanzitutto, la presenza di Michele Riondino e Diodato all’interno di Medimex è fondamentale: a loro abbiamo affidato progetti e iniziative che stanno riscuotendo un ottimo successo. Penso, ad esempio, al progetto Le strade del Mediterraneo, una serie di tre concerti che Diodato tiene nel quartiere del Castello Aragonese, o la serie di panel che vedono la partecipazione attiva di Riondino.
Questi progetti non sono solo significativi in sé, ma rafforzano ulteriormente il legame tra Medimex e la città di Taranto. Il nostro obiettivo è da sempre quello di coinvolgere la città in maniera sempre più profonda e quest’anno sentiamo di aver compiuto un ulteriore passo avanti”.

Nasce Medimex Music Business Management

“Tra le novità più importanti di quest’edizione  – continua il coordinatore artistico di Medimex – c’è anche Medimex Music Business Management: un percorso formativo che prende il via durante il festival e che, se apprezzato dai partecipanti, potrà proseguire oltre i tre giorni di attività. È realizzato in collaborazione con quella che riteniamo la miglior business school musicale in Italia. L’obiettivo è duplice: da un lato offrire formazione di alto livello, dall’altro indicare ai giovani una direzione professionale concreta.
I partecipanti avranno infatti diritto a uno sconto qualora decidessero di proseguire il percorso e i più meritevoli potranno addirittura accedere gratuitamente. Tutto questo si collega perfettamente al nostro claim: “Musica è lavoro”, un principio che guida il festival da anni”.

Conferme, sold out e nuovi traguardi

Possiamo tracciare un primo bilancio?

“Anche quest’anno abbiamo scelto di consolidare ciò che ha già funzionato: mapping, showcase, talk e gli spettacoli al Teatro Fusco. Abbiamo lavorato per migliorare la qualità dell’esperienza, valorizzando al massimo le iniziative più riconoscibili. I numeri ci stanno dando ragione: tutti gli eventi stanno avendo un’ampia partecipazione, gli abbonamenti, i tre concerti di Diodato e lo show finale del 21 giugno dei Massive Attack  hanno registrato il tutto esaurito. Anche la mostra, i talk con Moriarty e la presentazione del libro di Ermal Meta hanno avuto grande riscontro.
Abbiamo registrato anche un boom di prevendite per gli eventi con St. Vincent e Primal Scream, con un’impennata significativa nella vendita dei biglietti da ieri pomeriggio. Questo dimostra quanto l’entusiasmo sia contagioso: quando le cose funzionano, cresce il desiderio di esserci”.

Un’edizione da record

Diodato al Medimex 2023 (fonte: medimex.it)

“Questa è la quindicesima edizione del Medimex, la mia decima personale – spiega soddisfatto Veronico – . In questi anni il festival è cresciuto molto, non solo in termini di pubblico ma anche di rilevanza a livello nazionale. Quest’anno, ad esempio, il nostro partner Radio Rai ci sta supportando in maniera straordinaria, contribuendo a una partecipazione sempre più ampia da tutta Italia e persino dall’estero”.

“Il nostro impegno per la sostenibilità”

Il Medimex si potrebbe definire un festival sostenibile?

“Certamente, sul piano della sostenibilità stiamo facendo grandi passi avanti. Quest’anno, grazie anche alla collaborazione con i Massive Attack, il backstage del main stage dove si esibiscono Massive Attack St Vincent e Primal Scream, e dove si lavora per una settimana oltre i gg del concerto, è plastic free. Ma questa è solo una delle misure concordate con i Massive Attack. Abbiamo adottato pratiche sostenibili condivise con loro, scegliendo location facilmente raggiungibili a piedi e premiando il loro impegno ambientale con il Premio Medimex, una chitarra “green” costruita con materiali riciclati, come una scatola di sigari. Inoltre, stiamo avviando un progetto per la creazione del Giardino Medimex, piantando alberi in loro onore e rilasciando un attestato simbolico che accompagnerà il Premio Ernesto Assante. Durante i concerti, infine, garantiamo sempre la raccolta differenziata e continuiamo ogni anno a migliorarci, con iniziative concrete e verificabili”.

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