
Arriva la Smart Call della Regione Puglia con Pugliapromozione per sostenere il turismo dei matrimoni in Puglia. 1500 euro con valore retroattivo
Sposarsi in Puglia conviene, e conti in tasca, vale 1500 euro. E’ stata infatti appena pubblicata la smart call di Pugliapromozione per sostenere l’economia regionale nel settore del turismo legato ai matrimoni in Puglia. La call prevede la erogazione di voucher del valore di 1500 euro, in favore delle imprese della filiera wedding che possono farne richiesta, su domanda degli sposi, per le feste di matrimonio organizzate nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 e quindi ha valore retroattivo. Il contributo si traduce in uno sconto sui costi della festa nuziale a beneficio degli sposi stessi.
L’intervento, dal nome “Puglia Wedding Travel Industry”, ha come obiettivo generale quello di sostenere la filiera del settore wedding affinché le feste nuziali programmate nei mesi successivi alla fase di lockdown possano tenersi e le coppie di sposi che abbiano scelto di festeggiare il matrimonio nei mesi in corso e a venire siano invogliate a mantenere fermo il loro proposito. Il primo dei due interventi previsti è, appunto, l’erogazione del voucher di 1500 euro.
COVID e matrimoni, cosa è successo
Secondo le stime di Assoeventi, il settore wedding in Puglia nel 2019 ha movimentato un miliardo di euro. Nel 2020, sempre secondo i dati raccolti da Assoeventi, si sarebbero dovuti celebrare in Italia circa 200mila matrimoni, di cui più di 9mila stranieri, per un valore pari a circa 42 miliardi di euro. A causa della emergenza sanitaria, in Italia, nei mesi di marzo e aprile, si sono registrati ben 17mila matrimoni cancellati o rinviati; nei mesi tra maggio e giugno i matrimoni cancellati sono stati ben 50mila. La perdita economica stimata è pari a circa 26 miliardi di euro.
Il settore wedding coinvolge una filiera aziendale vasta e articolata in oltre 80mila imprese a vario titolo coinvolto nella organizzazione di una festa nuziale: dal confezionamento di abiti da sposa e da cerimonia ai servizi video e fotografici; dalla produzione di addobbi floreali a quella enogastronomica; dalla organizzazione logistica nelle location per gli eventi nuziali e wedding planner, ai servizi musicali, di noleggio aut e altri mezzi per gli spostamenti degli sposi e degli ospiti; dai servizi di acconciatura e make-up artist specializzati alla produzione e vendita di bomboniere. A questa ricca filiera si aggiunge quella della ricettività alberghiera e degli altri servizi di ospitalità per gli ospiti e/o per gli sposi non residenti in Puglia o nelle località prescelte per i festeggiamenti.
Come ottenere il bonus
Le richieste da parte delle imprese del wedding, nei limiti di n.1 voucher per ogni festa di matrimonio, possono già essere presentate da oggi e fino al 10 dicembre 2020 ai seguenti indirizzi email: direzioneamministrativapp@pec.it e direzione.generale@aret.regione.puglia.it
Il budget complessivo della call si implementerà in base alle richieste.
Ballare ai matrimoni si può
Con riferimento al tema wedding, il Ministero della Salute ha chiarito che l’ordinanza del 16 agosto 2020, che blocca le attività di discoteche, locali da ballo, sale e luoghi all’aperto e al chiuso ove si facciano musica e ballo, non disciplina le manifestazioni di carattere privato che sono destinate a soggetti determinati e scelti: il chiarimento è arrivato in risposta al quesito proposto dal Presidente dell’Associazione nazionale Assoeventi con cui veniva chiesto un parere in merito all’applicazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b), dell’ordinanza del Ministro della salute 16 agosto 2020. Sono quindi esclusi dall’ambito di applicazione della citata ordinanza i matrimoni, le cresime, le comunioni ed altre cerimonie e occasioni di tale tipologia, per le quali non esiste un accesso indiscriminato del pubblico (dal momento che si conoscono il numero e l’identità degli invitati), restando ferme, con evidenza, le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, relative al divieto di assembramento e alle misure di igiene ivi previste.


