Italia chiama Africa: quando l’agricoltura è molto di più

 Numerosissime sono le organizzazioni, nazionali ed internazionali che si prodigano quotidianamente per il sostegno e lo sviluppo economico e sociale dei Paesi più poveri del mondo, afflitti dalla fame e stroncati dalle guerre. Una di queste ha sede a Bergamo, nasce nel 2004 ed è la concretizzazione di un’esperienza che ha radici addirittura negli anni Settanta, quando il padre comboniano Bernardo si reca in missione in Togo: stiamo parlando di Solidarietà Internazionale Lombardia.

 

Ingresso al giardino botanico del Centro Ceyon

SI Lombardia – come preferisce farsi chiamare tale organizzazione – è un’associazione ONLUS che promuove localmente una cultura della solidarietà attraverso le proprie attività divulgative ed informative, progetta e gestisce progetti di cooperazione in Africa Occidentale esclusivamente col coinvolgimento e la partecipazione di un partner locale. Se molteplici sono i settori di intervento, che spaziano dalla possibilità di adozioni e sostegno a distanza –  è il progetto Kouvé, dal nome del medesimo togolese – al sostegno, economico e non solo, di un orfanotrofio ad Aneho (sempre in Togo), fino ai progetti che riguardano la costruzione di pozzi, di un campo di pallacanestro, di container, perfino di una biblioteca, merita una menzione più ampia e approfondita il progetto Azienda agricola Benin.

Il pozzo realizzato con il progetto al Centro Ceyon

Non inganni il nome, perché parlare di semplice e tradizionale azienda agricola sarebbe oltremodo riduttivo; affascinata dall’impegno della struttura SCDIH della diocesi di Cotonou verso i giovani che vivono ai margini della stessa diocesi, l’organizzazione bergamasca ha deciso di investire e concentrare le poche e preziose risorse disponibili in un progetto che coinvolgesse direttamente il Centro Ceyon, molto importante a livello nazionale perché si pratica medicina e ricerca sulle pratiche tradizionali del millenario patrimonio culturale africano.

Il lavoro nei campi

La cooperazione, pertanto, prevede, da un lato, che la SI Lombardia si concentri nella coltivazione di vasti territori per mezzo di strumenti e tecnologie sicuramente più validi e fruttuosi nella produzione, oltre ad una forte limitazione del depauperamento del meraviglioso capitale naturale di cui l’Africa intera si fa orgogliosa portatrice; dall’altro, contempla che il Centro Ceyon prosegua nella sua opera, qualitativamente alta, di essiccazione, distillazione, polverizzazione e macerazione delle piante, che saranno immesse, in seguito, nel mercato locale dei medicinali.

Essiccazione dei prodotti per il mercato dei medicinali

Come si è detto all’inizio, sono tante, tantissime le associazioni e le organizzazioni che si prodigano in opere e progetti che hanno un forte connotato etico; SI Lombardia, col suo progetto Azienda agricola Benin, diventa un esempio virtuoso, innovativo e non convenzionale di sostegno al Terzo Mondo e nel Terzo Mondo, poiché non si limita alla semplice importazione di medicinali scartati o prossimi alla scadenza dai Paesi più ricchi, bensì richiama alla partecipazione attiva degli abitanti e dei centri operativi del luogo, rendendoli maggiormente indipendenti e soprattutto protagonisti del proprio presente e del proprio futuro. Proprio come recita un antichissimo detto cinese: “Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare”.

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