Giornata Mondiale della Biodiversità: polemiche contro la caccia ma buone pratiche crescono

Luci e ombre, polemiche e buone pratiche accompagnano la Giornata Mondiale della Biodiversità. Il WWF critica fortemente il disegno di legge che intende modificare tempi e strumenti di caccia.

 

“La presidente del Consiglio Giorgia Meloni fermi il provvedimento prima di legare il nome del suo governo ad una legge contro la natura!” . La Giornata Mondiale della Biodiversità mette in risalto molte criticità, soprattutto a livello politico, che minano la stabilità degli ecosistemi e le nostre vite. Il WWF Italia insieme ad altre associazioni ambientaliste e animaliste, contestano duramente il disegno di legge del governo che modificherà nel peggiore dei modi tutta la normativa nazionale che regolamenta l’esercizio della caccia.

WWF: “Animali ad uso e consumo dei cacciatori!”

piccoli di cinghiali che si troverebbero esposti ai cacciatori in molti più mesi all’anno cacciatori (F.Cianchi)

Il Governo Meloni sceglie di festeggiare nel peggiore dei modi la Giornata mondiale della Biodiversitàsi legge nel comunicatoInvece di annunciare azioni concrete per contrastare la drammatica perdita di biodiversità che colpisce l’Italia come il resto del Pianeta, danneggiando salute e sviluppo economico, il governo si appresta a presentare un disegno di legge, ispirato dal ministro dell’Agricoltura, che è destinato a stravolgere la legge sulla tutela della fauna del 1992, trasformando gli animali da patrimonio di tutti i cittadini a un luna park ad uso e consumo dei cacciatori e dei loro interessi. Il tema scelto dal Segretariato della Convenzione per la Biodiversità per l’edizione 2025 della Giornata della Biodiversità è “Armonia con la Natura e Sviluppo Sostenibile” proprio per sottolineare l’importanza di trovare un equilibrio tra esigenze umane e conservazione dell’ambiente, promuovendo uno sviluppo che non comprometta la salute del Pianeta”, evidenzia il WWF Italia.

“L’esatto contrario di quello che si appresta a fare il Governo che punta a regalare la gestione della fauna, componente fondamentale della biodiversità, ad una strettissima minoranza di persone che si diverte ad uccidere o tenere in gabbia animali nati per vivere liberi. Non è possibile che il Governo voglia far tornare indietro di più di 30 anni la tutela della fauna in Italia e non è possibile che per assecondare le folli richieste di una sparuta minoranza, a lobby dei cacciatori, si violino i principi fondamentali della nostra Costituzione e si metta ancora una volta il nostro Paese a rischio di una nuova procedura di infrazione europea per evidenti contrasti con le normative europee che l’Italia ha contribuito a scrivere”. 

Le buone pratiche che fanno bene all’Ambiente

Ma ci sono anche i progetti virtuosi che sostengono la biodiversità con gesti significativi.

Nella Giornata Mondiale della Biodiversità, Nespresso e FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, danno il via a un nuovo progetto per contribuire a sostenere e osservare da vicino la biodiversità in luoghi pieni di storia e cultura.

Il progetto che stanno attuando prevede che il compost, che nasce dal riuso del caffè esausto delle capsule in alluminio di Nespresso, venga donato in parte anche per valorizzare questi luoghi, supportando l’urgente necessità di curare dei veri e propri scrigni di biodiversità e spesso case di specie animali e vegetali da conoscere e ammirare.

Il primo intervento a villa del Balbianello, sul lago di Como, con visite e camminate tra storia e natura per scoprire il bene e il territorio dove, a partire dal 17 maggio, i visitatori della Villa potranno scoprire i benefici di questo progetto nell’ambito delle Camminate nella biodiversità, iniziative promosse dal FAI all’interno della campagna nazionale #FAIbiodiversità.

Un calendario di appuntamenti – attivo fino a ottobre 2025 – pensato per avvicinare le persone al valore della biodiversità attraverso percorsi tra natura, cultura del paesaggio e buone pratiche ambientali.

A Villa del Balbianello il compost fa bene

la bellissima villa del Balbianello, sul lago di Como

Dopo l’esperienza pilota realizzata nel 2023 nei giardini di Palazzo Moroni a Bergamo, con l’utilizzo del compost nelle aree verdi del Bene, l’iniziativa entra quindi in una nuova fase, con l’obiettivo di promuovere la biodiversità in luoghi simbolo del paesaggio italiano, rendendo tangibile l’impatto positivo dell’economia circolare. Ed ecco che a Villa del Balbianello, oltre 100 Kg del compost prodotto dalle capsule esauste, sono stati donati da Nespresso e utilizzati per rigenerare i giardini della Loggia Durini, uno degli scorci più suggestivi del Bene.

Attraverso due differenti modalità di impiego, il compost è stato utilizzato come base per l’impasto della piantumazione delle nuove viole nei vasi ornamentali e come fertilizzante per le aiuole che circondano la loggia. Il compost, infatti, grazie alle sue caratteristiche è un fertilizzante ideale per queste aree: acidifica leggermente il terreno, favorisce il riequilibrio della componente fungina “amica”, aumenta la sostanza organica presente nel suolo e quindi la quantità di acqua che il suolo stesso può trattenere (risorsa fondamentale nei periodi più caldi), ma soprattutto incrementa la biodiversità contribuendo a una maggiore varietà di vita del suolo.

L’intervento a Villa del Balbianello è un esempio concreto di come il riciclo delle capsule, reso possibile anche grazie all’impegno quotidiano delle nostre clienti e dei nostri clienti, possa generare un impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità,” afferma Thomas Reuter, Direttore Generale di Nespresso Italiana.

Irlanda, le buone pratiche alimentari per la sostenibilità. Basterebbe poco eppure l’Italia si sta sempre più allontanando

Per l’Irlanda il tema della biodiversità rappresenta uno dei temi chiave di Origin Green, programma nazionale ideato da Bord Bia (ente governativo irlandese per lo sviluppo della sostenibilità alimentare) che guida, monitora e misura i progressi raggiunti nel campo della sostenibilità in tutta la catena di approvvigionamento alimentare a livello nazionale e che sta sperimentando le buone pratiche per la promozione dei prodotti food & beverage dell’Isola di Smeraldo, come viene soprannominata l’Irlanda per le grandi distese di vegetazione che la caratterizzano .

Il progetto Origin Green cerca di creare un ambiente favorevole agli impollinatori in tutta l’Irlanda

Coinvolgendo oltre 77.000 aziende agricole e più di 300 imprese di cibo e bevande, Origin Green impegna l’intera filiera: dagli agricoltori irlandesi alle aziende di trasformazione, fino ai servizi di ristorazione e ai rivenditori, con l’obiettivo di intraprendere azioni che riducano l’impronta di carbonio e migliorino le prestazioni ambientali. Un esempio concreto è proprio la collaborazione con il piano All-Ireland Pollinator Plan (AIPP), con la quale l’Origin Green Academy ha realizzato una serie di webinar con un focus sulla biodiversità, in particolare sull’impollinazione: “Origin Green: Pathways to Pollinator – Biodiversity”.

Ambiente favorevole agli impollinatori  nell’ “Isola di Smeraldo”

Guidato dal National Biodiversity Data Centre, AIPP incoraggia le aziende a sviluppare strategie misurabili per la protezione della natura, e a creare un ambiente favorevole agli impollinatori in tutta l’Isola di Smeraldo. Gli impollinatori, come ad esempio le api, sono cruciali a livello globale, poiché 71 delle 100 principali colture alimentari dipendono da loro e, in particolare in Irlanda, impollinano oltre tre quarti delle piante selvatiche, contribuendo alla biodiversità e alla salute dell’ecosistema.

Grazie a questo impegno, che mette al centro della strategia del settore agroalimentare irlandese sostenibilità e biodiversità, le imprese del food&beverage si impegnano a ridurre l’impronta ecologica e a migliorare continuamente le proprie pratiche, come testimoniano le loro esperienze.

Carne e alghe sostenibili

C’è anche ABP FOODS che si occupa della fornitura di carne bovina, ovina e suina di alta qualità a rivenditori, fornitori di servizi alimentari e grossisti, ed è riconosciuta per il suo approccio innovativo alla produzione di carne. L’azienda ha contribuito attivamente allo sviluppo di habitat per la fauna selvatica sia sui propri terreni che in collaborazione con agricoltori locali. Questo approccio collaborativo non solo ha favorito la crescita della flora e fauna autoctona, ma ha anche posto le basi per paesaggi agricoli più sostenibili. Quasi un miraggio per come stanno andando le cose nel nostro Paese.

Ultima lezione da imparare è quella di Connemara Organic Seaweeds LTD che, sotto la guida del fondatore Noel Lee, raccoglie in maniera sostenibile alghe locali e commestibili. Tagliate e processate nel Connemara – nella contea di Galway – le nutrienti alghe sono vendute direttamente ai grossisti, e sono apprezzate in Irlanda e in Europa come alternativa locale ai prodotti importati. Le alghe, fondamentali per gli ecosistemi costieri e marini, rappresentano una specie chiave per la formazione dell’habitat e una fonte di cibo, e l’azienda collabora con i raccoglitori per garantire pratiche sostenibili, effettuando controlli annuali sulla qualità dell’acqua e monitorando le quantità raccolte per mantenere la conformità con le soglie sostenibili. Un miraggio vero e proprio.

Si può fare la differenza anche con piccoli gesti: i progetti di Greenwich

Immaginate una città in cui ogni quartiere è un luogo vivo, armonioso, pensato per favorire l’incontro tra le persone e migliorare il loro benessere, dove i tetti fioriti, le pareti verdi e i giardini integrati agli edifici non sono eccezioni ma la norma. Non è fantascienza o lontano futuro ma una possibile soluzione per far si che la biodiversità diventi un’alleata silenziosa ma preziosa. Il prezioso manto verde e soprattutto una maggiore presenza delle piante, come Stefano Mancuso docet, mitiga il caldo estremo, assorbe le piogge improvvise, ripristina la vitalità dei suoli e così le città diventano più resilienti, più fresche, più accoglienti.  Le piante filtrano l’aria, rendono i rumori più ovattati, riducono lo stress e migliorano il nostro umore.

Più alberi dove è possibile e tetti come prati

Più alberi dove è possibile e tetti come prati

“Vivere circondati dal verde funzionale, connesso, pensato per durare, significa vivere meglio”. Greenwich srl è un partner possibile per chi vuole trasformare le città in luoghi più vivi, resilienti e in armonia con la natura. A fianco di progettisti, aziende e amministrazioni pubbliche, il team multidisciplinare di naturalisti, ecologi ed esperti in certificazioni di sostenibilità per edifici, segue ogni percorso con soluzioni su misura, capaci di generare impatti tangibili su tre livelli fondamentali.

E poi c’è la natura stessa, che torna ad abitare con noi: insetti impollinatori, avifauna autoctona, fiori spontanei anche in città. Un gesto di riconciliazione con il Pianeta, di cura dell’ambiente e di chi lo vive. progettazione ecosistemica urbana.

Ogni tetto, piazzale, giardino o spazio residuale diventa un’opportunità per ricostruire ecosistemi urbani funzionalmente connessi. Tetti verdi che dialogano con le chiome degli alberi, rain garden che assorbono e depurano l’acqua piovana, fasce tampone e interventi di rinaturalizzazione che riportano la biodiversità dove sembrava perduta.

In fondo anche se abbiamo scelto di abitare in città, circondati da molto cemento, non significa che non possiamo compiere gesti concreti per continuare a sostenere ed aiutare le buone pratiche di biodiversità e ecosostenibilità.

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