Il 10 maggio la “Festa della Mamma” non è solo per noi altri ma a “festeggiare” l’avvenimento, diciamo, sono anche loro: le mamme dei nostri amici animali ospiti del Parco Natura Viva di Bussolengo (VR), non lontano dal Lago di Garda. Vi diamo qualche cenno su alcune mamme particolari.
Mamma ippopotamo, molto protettiva nei confronti del suo piccolo, pronta a scacciare chiunque, animali e uomini, gli si avvicinino. Prima del parto si allontana dal gruppo e vi ritorna solo dopo circa due settimane dalla nascita del cucciolo.
Mamma lemure, quando nasce un piccolo, è lei a prendersene maggiormente cura ma può permettere anche ad altre femmine di avvicinarsi. Nei primi giorni di vita, i piccoli di lemure restano aggrappati al ventre della madre.
Mamma fenicottero divide quasi equamente le cure col papà, dall’uovo al pulcino, guidandolo negli spostamenti e “accompagnandolo” poi “all’asilo” realizzato ad hoc per tutti i piccoli della colonia che nascono quasi contemporaneamente.
Capo vaccaio (specie migratoria)Mamma casuario, strano uccello australiano, prepara il nido, si accoppia con il maschio e depone fino a quattro uova ma poi lascia che sia il maschio ad occuparsi della cova e della crescita dei pulcini che restano con il papà per tutto il periodo di crescita.
Mamma tamarino (tamarino edipo) – piccola scimmia delle foreste equatoriali dell’America Centrale, che di norma ha un parto gemellare – preferisce gestire i piccoli solo per il tempo necessario dell’allattamento; dopo, infatti, è il papà che tiene i piccoli e li trasporta.
Mamma ibis (ibis eremita), invece, divide tutto con papà: con lui resterà per tutta la vita, costruisce il nido, si occupa della cova, da due a quattro uova e con lui si dà il cambio per andare a cercare il cibo. Alla nascita, i piccoli sono accuditi da madre e papà ibis, fino a quando non saranno in grado di volare, cioè intorno ai due mesi di vita.
Trentadue pulcini di Ibis eremita sono pronti a prendere il volo. Solo che alla testa dello stormo ci sono due mamme adottive: Corinna Esterer e Anne-Gabriela Schmalstieg, La foto si riferisce al “corso” precedenteE proprio trentadue pulcini di Ibis eremita sono pronti a prendere il volo. Solo che alla testa dello stormo ci sono due mamme adottive: Corinna Esterer e Anne-Gabriela Schmalstieg, Le due ricercatrici, che già l’anno scorso hanno condotto i primi venti ibis in una migrazione, guideranno lo stormo a bordo di un ultraleggero. L’addestramento condurrà gli uccelli, in agosto, a volare per oltre 800 chilometri alla volta dell’area di svernamento in Toscana. La notizia arriva dal Parco Natura Viva di Bussolengo, unico partner italiano del progetto LIFE+ Natura, cofinanziato dall’UE “Reason for hope”, che impegna i ricercatori austriaci del Waldrappteam nella reintroduzione in Europa dell’ Ibis eremita, specie migratoria estinta da quattrocento anni.
E il 10 maggio ricorrono anche i festeggiamenti per la Giornata Mondiale delle Specie Migratorie, indetta dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ Ambiente).
«Partecipiamo alla campagna d’informazione delle Nazioni Unite portando alta la bandiera dell’Ibis Eremita – commenta Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco e presidente Uiza (Unione nazionale Zoo e Acquari) – specie ormai diventata simbolo della salvaguardia della biodiversità “con le ali”. Basti pensare che nel 2014, oltre 10mila uccelli sono stati folgorati sulle linee elettriche di ogni Paese toccato dalle rotte migratorie euroasiatiche e africane, mentre oltre 100mila esemplari sono morti per collisione con le infrastrutture energetiche», conclude Avesani Zaborra.
P.S. domenica 10 maggio, a tutte le mamme in visita al Parco Natura Viva, saranno regalati acquisti allo shop per un importo pari al 20% del biglietto.
Auguri a tutte le mamme!
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