FAST, occasione per “giovani scienziati”

Il concorso FAST scade il 25 febbraio

Giunge al ventisettesimo anno il concorso indetto dall’Unione Europea per gli “scienziati in erba” del Vecchio Continente. La FAST – Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche – organizza la selezione italiana del concorso dal titolo “I giovani e la scienza 2015”, nell’ambito del più ampio contesto dell’EUCYS (European Union Contest Young Scientists).
Progetti scientifici – Ai ragazzi viene chiesto di realizzare un progetto in ambito scientifico a 360 gradi, dall’acqua alla terra, dagli alimenti alle fonti rinnovabili; trovare soluzioni che possano concretamente ed in modo originale dare un aiuto all’ambiente. In previsione dell’EXPO 2015 particolare attenzione verrà posta sulla tematica denominata “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, dove “nutrire” può essere visto sotto molteplici sfaccettature. Occorrerà stendere un progetto che non superi le dieci pagine e che sia completo di titolo, indice, introduzione, esperimenti, discussione, conclusioni, ringraziamenti e bibliografia.
Criteri di partecipazione – Possono aderire tutti i ragazzi delle scuole superiori con età compresa tra i 14 ed i 21 anni: si può partecipare singolarmente o in gruppo che non superi i tre componenti; fondamentale la conoscenza della lingua inglese (infatti la stesura del progetto deve prevedere anche una sintesi in lingua). La consegna del progetto deve pervenire entro e non oltre il 25 febbraio, insieme al certificato di iscrizione rilasciato dalla scuola o autocertificazione, 2 fototessere, fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale; il 30 marzo una giuria nominerà i finalisti, ed infine i giorni 11-12-13 aprile saranno decisivi per decretare i vincitori.
Obiettivi formativi – In testa al bando – appena sotto il titolo – FAST comunica quelli che vogliono essere gli obiettivi di questa imponente manifestazione, a voler evidenziare prima di tutto ciò cui tende. «Avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca»: la ricerca, in qualsiasi ambito, non ha una fine, non ha un punto di arrivo, è un continuo evolversi, sbagliare e ripartire, aggiustare e consolidare: i giovani di oggi – ricercatori del futuro – hanno il diritto e il dovere di proseguire il lavoro. «Individuare e incoraggiare gli studenti migliori e più promettenti»: come i più scafati talent scout, in età così giovane si può già capire chi ha un certo potenziale ed inclinazione, e farlo comprendere al ragazzo stesso. «Promuovere lo spirito di innovazione e collaborazione in Europa»: per non dimenticarsi che siamo al tempo stesso cittadini italiani ed europei, e che l’innovazione passa anche da una interculturalità che arricchisce noi stessi e gli altri. «Favorire la partecipazione ai più prestigiosi eventi internazionali per gli studenti più eccellenti»: la premiazione prevede proprio la possibilità di visite, corsi e workshop nelle più grandi università scientifiche, un’occasione forse unica e che può dare quell’incentivo in più a livello di motivazioni.

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