Le conseguenze del ciclone Cleopatra sul territorio sardo, riportano l’attenzione sul tema del rischio idrogeologico. Il probabile aumento delle temperature potrebbe portare in Europa a inondazioni più frequenti ed intense, ricorda il presidente dell’Ordine Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano, perciò «i geologi hanno il dovere morale di non abbassare la guardia».
La fragilità del territorio non dipende esclusivamente dai cambiamenti climatici. I dati diffusi dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) evidenziano come, dal 1985 ad oggi, l’urbanizzazione abbia eroso ben 160 km di litorale. Altre minacce per l’equilibrio idrogeologico sono gli incendi, il 72% dei quali risulta essere di natura dolosa, il 14% di natura colposa e il restante 14% di natura dubbia.
«Da tempo – conclude Graziano – i geologi chiedono l’istituzione di una commissione che possa affrontare tali problematiche così come fece la Commissione De Marchi».


