
Sono 13 le città in cui si è svolta l’iniziativa di Plastic Free Onlus, per imparare a fare squadra e costruire comunità più inclusive
Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, hanno partecipato oggi 3 maggio con centinaia di volontari e decine di detenuti, in permesso premio provenienti da istituti penitenziari di tutta Italia, all’iniziativa di ripulire dai rifiuti della plastica ben 13 città italiane.
I clean up
I partecipanti sono stati impegnati nella raccolta di rifiuti in spiagge, parchi, fiumi e aree urbane nelle seguenti località: Bari, Cagliari, Civitavecchia (RM), Massa, Napoli, Osimo (AN), Palmi (RC), Padova, Avola (SR), Sabaudia (LT), Teramo, Vasto (CH) e Viterbo. Un’azione simbolica e concreta al tempo stesso, che unisce il rispetto per la natura alla possibilità di riscatto personale per chi ha commesso errori in passato.
“Seconda Chance è sempre più un punto di riferimento per la popolazione carceraria che cerca una via per reinserirsi – dichiara Flavia Filippi, presidente e fondatrice dell’associazione – Non si tratta solo di uscire per un paio d’ore a pulire. Queste giornate sono vere e proprie esperienze di comunità: si lavora insieme, si pranza insieme, spesso con i familiari, si condivide un momento di libertà e di umanità prima di rientrare in carcere. È il primo anno in cui collaborano così tanti istituti penitenziari e questo ci rende orgogliosi: oggi abbiamo una rete attiva in tutta Italia e oltre 520 offerte di lavoro già attivate per i nostri beneficiari”.
Inclusività e ambiente
Un modello inclusivo che si sposa perfettamente con la missione di Plastic Free, come spiega il suo direttore generale Lorenzo Zitignani: “Abbiamo costruito questa sinergia, giunta al terzo anno di fila, su un principio semplice: l’associazionismo deve essere aperto a tutti, mai esclusivo. Le nostre giornate di raccolta ambientale vogliono sensibilizzare, sì, ma anche offrire opportunità di riscatto e di gratitudine. Perché per cambiare il mondo serve il contributo di tutti, nessuno escluso. E poi, a far del bene non si sbaglia mai. Quindi perché non farlo?”.
L’iniziativa ha coinvolto detenuti provenienti da 16 istituti penitenziari: Ancona Montacuto e Ancona Barcaglione, Noto (SR), Bari, Cagliari, Civitavecchia (RM), Frosinone, Laureana di Borrello (RC), Locri (RC), Massa, Padova, Secondigliano (NA), Teramo, Vibo Valentia, Viterbo e Vasto (CH), grazie alla collaborazione della Magistratura di Sorveglianza, dei Comuni, delle associazioni locali e di numerosi partner.


