“Del racconto, il film”: cinema e letteratura dialogano col territorio

Torna, dal 19 giugno al 29 agosto 2015, il Festival di Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”

Sarà un’edizione ancora più ricca di appuntamenti e di incontri con personaggi della cultura e del cinema quella 2015 di Del racconto, il film, il festival che unisce cinema e letteratura in un rapporto di dialogo intenso e che rappresenta l’unico festival itinerante della Puglia.Edizione ancora più ricca perchè alla tradizionale location di Mola  – da cui il festival prese le mosse nel 2010 – ai graditi rientri, come quello di Bitritto, alle recenti acquisizioni come  Bitonto, si aggiunge la new entry di Bari, che ospiterà numerosi eventi. E i numeri sono di tutto rispetto: 29 appuntamenti, 4 comuni, 80 ospiti, 4 spettacoli teatrali, 14 anteprime, 1 anteprima nazionale, 4 sezioni, 3 e 5 eventi accreditati per la formazione rispettivamente degli avvocati e dei giornalisti. Il tutto spalmato durante tutta l’estate, dal 19 giugno al 29 agosto.  Primo evento, l’anteprima al Multicinema galleria di Bari del film di sergio Soldini e Giorgio garini Per altri occhi; chiusura della rassegna al castello di Bitritto con la tradizionale Notte bianca cinema & letteratura. 

Il castello di Bitritto ospiterà alcune serate del festival “Del racconto, il film”

Il festival degli spazi ritrovati – , Del racconto, il film organizzato dalla cooperativa  I bambini di Truffaut , presenta anche altre novità: la convenzione in fase di stipula con il Dipartimento della Gioventù,Servizio per la gestione delle azioni di rilevanza comunitaria e per le relazioni internazionali ed europee, emanazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri; proiezioni per non vedenti e non udenti; una speciale sezione dedicata alla riscoperta degli autori del ‘900 (si parte con Elsa Morante). Ma forse la novità più forte, socialmente parlando, è il coinvolgimento di spazi urbani dimenticati o finora considerati “difficili”, come lo sono a Bari Piazza Cattedrale, la zona della Chiesa del Redentore (dove lo scorso agosto si consumò l’omicidio dell’albanese Flori Mesuti) o il giardino di San Girolamo. «Abbiamo scelto piazze difficili  – spiega Paola Romano, assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Bari – perché vogliamo che queste piazze le rioccupino i cittadini, le rioccupino le famiglie con la cultura. Sarà un momento per stare insieme, in posti particolari che saranno oggetto di trasformazioni. Penso alla piazza del Redentore che in futuro sarà chiusa al pubblico e partirà da lì la riqualificazione del quartiere che non sarà solo riqualificazione urbanistica ma anche sociale e culturale. Penso al giardino della scuola di San Girolamo sotto il faro, che è oggetto di un esperimento sociale che però dobbiamo aiutare. Penso a Bari vecchia che è un posto bellissimo, dove si fonda la nostra storia, ma che spesso è piazza del malaffare. In questi posti vogliamo sostituire i presìdi di sicurezza con i presìdi di cultura».

La bellezza del territorio, la bellezza dell’arte – I castelli di Mola di Bari e di Bitritto si confermano come contenitori culturali di primo piano per la rassegna, che tra gli ospiti di questa edizione incassa nomi come quelli dei giornalisti Federico Rampini, Concita De Gregorio, Toni Capuozzo (che presenterà in anteprima nazionale il suo libro Il segreto dei marò), gli scrittori Luca Bianchini, Mario Desiati e Francesca Palumbo, nonchè di un paladino dell’ambiente come don Maurizio Patriciello.  E viene da Bitonto un’iniziativa che vede protagonisti i ragazzi e le bellezze della cittadina del barese. un gruppo di studenti, nelle serate del festival in programma nella città, faranno da cicerone agli spettatori, col nome più che suggestivo di  “sentinelle della bellezza”. Perchè la bellezza è nei luoghi e nelle creazioni che l’uomo ha saputo offrire ai suoi simili: la bellezza è anche nel buon cinema e nella buona letteratura.

Il programma

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