“Cantieri aperti” porta cittadini e scuole alla scoperta dell’Accademia di Belle Arti – VIDEO

Cittadini, studenti e imprese hanno visitato i cantieri all’interno dell’ex Caserma Rossani, di quella che sarà la futura Accademia di Belle Arti di Bari. Il progetto che ha consentito l’apertura delle porte in anteprima del nuovo sito culturale barese sarà consegnato alla cittadinanza nel 2026. All’iniziativa “Cantieri Aperti. Costruire è arte” hanno partecipato 50 studenti del Panetti – Pitagora di Bari. Bonerba: “Il progetto contribuirà alla formazione delle nuove generazioni”

 

L’Accademia di Belle Arti di Bari apre le sue porte al pubblico in anteprima e mostra il suo cantiere in continua evoluzione. “Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana – commenta Nicola Bonerba, presidente di ANCE Bari e Bat – che darà nuovo impulso alla già ricca tradizione culturale della città contribuendo, al tempo stesso, alla formazione delle nuove generazioni”.

Una parte del cantiere in costruzione

Ieri mattina infatti sono stati quasi 150 i visitatori, tra scuole, cittadini e istituzioni, che hanno partecipato alle visite guidate organizzate nell’ambito del progetto “Cantieri Aperti. Costruire è arte”, promosso da ANCE Puglia con il patrocinio di Regione Puglia, Confindustria Puglia, ANCI Puglia e Politecnico di Bari. Alla tappa barese hanno partecipato anche l’assessore alla cura del territorio del Comune di Bari Domenico Scaramuzzi, il direttore dei lavori del cantiere della futura Accademia delle Belle Arti Giovanni Artuso, il direttore artistico del cantiere della futura Accademia delle Belle Arti Stefano Peyretti, l’amministratore della De Marco S.r.l Pasquale De Marco e il presidente di Formedil-Bari Salvatore Matarrese.

L’iniziativa, svoltasi all’interno dell’ex Caserma Rossani, organizzata da Ance Bari e Bat in collaborazione con il comune di Bari, committente dell’opera, e alla De Marco srl, impresa mandataria del raggruppamento temporaneo aggiudicatario, in partnership con Formedil-Bari e CPT Puglia Centrale nasce con l’obiettivo di far conoscere, alle nuove generazioni e ai cittadini, i cantieri in evoluzione, le imprese e le necessità del comparto e soprattutto raccontare il progetto la cui consegna è prevista nel primo semestre del 2026.

Un tetto verde e biodiversità urbana al centro dell’ Accademia

Quella che sarà la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti si concretizzerà nel primo semestre del 2026 e sarà una struttura articolata in tre edifici, progettati per offrire spazi moderni e funzionali, con una superficie complessiva di oltre 9mila metri quadri.

Una parte del cantiere sito all’interno dell’ex Caserma Rossani di Bari

Nello specifico il primo edificio ospiterà una nuova aula magna con 300 posti, ideata per svolgere attività di didattica teatrale e spettacoli mentre il secondo fabbricato sarà dedicato a uffici, aule didattiche e sale riunioni. Per finire il terzo edificio accoglierà sei aule multimediali all’avanguardia, una sezione dedicata a cinema e Tv e 25 laboratori attrezzati per le diverse discipline artistiche.

La futura Accademia sarà caratterizzata da soluzioni innovative capaci di coniugare sostenibilità, efficienza energetica e rispetto per il contesto ambientale e architettonico. Tra gli interventi più significativi a tutela del green e della biodiversità spicca la realizzazione di un tetto verde sull’immobile dedicato agli uffici, appositamente progettato per ottimizzare la regolazione termica interna, abbattere i consumi energetici e promuovere la biodiversità urbana.

Il progetto “Cantieri Aperti. Costruire è arte” è stato promosso da ANCE Puglia con il patrocinio di Regione Puglia, Confindustria Puglia, ANCI Puglia e Politecnico di Bari.

 

“È un progetto di rigenerazione urbana – spiega Domenico Scaramuzzi, assessore alla cura del territorio – e soprattutto di restituzione di questi spazi alla città. Questo era un vuoto urbanistico recintato e inaccessibile mentre adesso lo stiamo per restituire alla città con i dovuti lavori di riqualificazione e con l’apertura del primo urban centre della città dedicato alla Casa della cittadinanza che ospiterà un centro servizi per le famiglie e casa delle associazioni”.

L’apertura alle scuole con visite e progetti

A passeggiare tra i cantieri alla scoperta dei materiali utilizzati e a seguire le fasi degli sviluppi di quello che sarà il nuovo edificio da restituire alla comunità sono stati oltre 50 ragazzi e ragazze di due classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Panetti – Pitagora di Bari che, col supporto di Formedil-Bari, hanno avuto l’opportunità di partecipare a un laboratorio di rilievo digitale e tracciamento che ha permesso loro di acquisire competenze pratiche nell’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, applicando le nozioni teoriche apprese in aula a progetti concreti.

“Attraverso iniziative di formazione sul campo come questa – conclude Bonerba – vogliamo trasmettere ai giovani l’idea che costruire non significa solo realizzare edifici, ma creare luoghi che migliorino concretamente la qualità della vita e diventino fonte di ispirazione e valore per l’intera comunità”.

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