Biker per i Marò

Maskio, a sinistra, e Danilo ‘U matt

«Dovevamo fare qualcosa. Abbiamo seguito la vicenda dei nostri due militari sin dall’inizio: telegiornali, internet, blog, poi all’improvviso il silenzio – anche da parte delle istituzioni -. Abbiamo così deciso di dare nuovamente voce a tutti quanti hanno a cuore la vicenda di Salvatore e Massimiliano. Siamo quattro motociclisti – Gaetano Maskio Picierro, Vito Catinella, Giuseppe Catinella e Nico Sisto (detti “I ragazzi di Palese), con i quali ha collaborato per l’organizzazione Danilo ‘U matt – e così abbiamo pensato di organizzare questa manifestazione con altri appassionati di moto ma non immaginavamo di ottenere tanta adesione. Siamo davvero molto emozionati».

E ci sta tutta, l’emozione di Gaetano, davanti alle circa quattrocento motociclette giunte da tutta la Puglia e oltre per manifestare tutta la nostra solidarietà – in moto c’era anche il sottoscritto – ai nostri Fucilieri di Marina, il barese Salvatore Girone e il tarantino Massimiliano Latorre. E proprio Bari, grazie anche a una bella mattinata di sole, ha fatto per qualche ora da cornice all’iniziativa congiunta di tanti motociclisti, anche militari di carriera – soprattutto appassionati di Harley-Davidson, come lo stesso Maskio -, che hanno partecipato alla “parata” fino a Torre a Mare, la frazione del capoluogo pugliese dove è di casa Salvatore, per richiamare l’attenzione sulla vicenda che ha coinvolto i due marò, da circa due anni prigionieri del governo indiano.

Vania Girone

Attraversato il centro cittadino, il corteo, ordinato, dei biker, aperto dai due “motard” della polizia urbana, ha raggiunto la casa di Salvatore dove ad attendere c’era la signora Vania, la moglie, cui sono state donate due targhe e due tricolori che portano le firme dei motociclisti – una targa e una bandiera sono per Massimiliano i cui familiari non sono potuti venire da Taranto -, accompagnate dalle note dell’inno nazionale scandite dagli altoparlanti di una “Touring”.

«Non possiamo che essere grati per questo momento – ha detto la signora Vania -, un momento di solidarietà, un momento di affetto, per Salvatore e Massimiliano, un momento per dimostrare che Bari è con loro, che l’Italia è con loro, che i motociclisti sono con loro. E questo, per loro, sarà un regalo di Natale, sentito, sincero di cui non potranno che essere grati a tutti».

È il secondo Natale che i due sottufficiali devono passare lontano da casa ma «non sarà un Natale senza di loro – aggiunge la signora Vania, che tiene un contatto quotidiano via Skype con Salvatore -. La famiglia sarà unita. In Italia o in India la famiglia sarà unita».

Il rombo delle motociclette ha, poi, accompagnato il dono del foulard del Battaglione San Marco che la signora Vania ha fatto ai biker.

“Per Salvatore e Massimiliano, liberi: hip hip hurrà”!

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