
Segnalato il barbiere abusivo, in pensione da oltre 10 anni, e il cliente. Nell’ambito dei controlli anti COVID, le Fiamme Gialle di Modena hanno sequestrato 61mila DPI e denunciato l’importatore
“Fatta la legge, trovato l’inganno”. La saggezza popolare delinea perfettamente quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Modena. Durante i controlli anti COVID, volti al contrasto di pratiche commerciali sleali nel corso dell’emergenza in atto, i finanzieri hanno scoperto un barbiere abusivo che accoglieva i clienti nel garage di casa.

I militari avevano notato uno strano viavai di gente nei pressi di un garage in periferia, all’interno di un cortile condominiale. Insospettiti dai movimenti, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Autorità Giudiziaria sono entrati nell’area privata, scoprendo nel garage una barberia, allestita da tempo, con una sala d’attesa improvvisata e tutti gli attrezzi del mestiere: poltrona, specchio, mantella, pennello, rasoio, spazzole etc.; nessuna traccia, invece, di mascherine e guanti monouso. L’attività era in corso anche durante la Fase 1 dell’emergenza COVID-19, in violazione alle rigide misure imposte proprio nei confronti dei soggetti che esercitano questo tipo di attività, poiché considerate tra quelle maggiormente esposte al rischio di contagio.
Alla luce di quanto scoperto, i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura, hanno contestato all’interessato sia l’esercizio abusivo della professione di barbiere che la violazione delle norme di contenimento del contagio da virus COVID-19, contestazione quest’ultima avanzata anche nei confronti del cliente trovato all’interno del locale. Sono in corso ulteriori accertamenti nei confronti del barbiere abusivo per ricostruire i redditi sottratti al fisco, anche perché è stato accertato che aveva cessato la precedente attività da oltre dieci anni.
Sempre nel corso dei controlli anti COVID, un’altra pattuglia ha invece scoperto e sequestrato, in un magazzino di proprietà di una società modenese, un carico di 61mila mascherine di tipo FFP2 prive della conformità UE. L’importatore è stato denunciato per frode in commercio, mentre i dispositivi di protezioni individuale, se ritenuti conformi e sicuri dagli enti preposti, saranno consegnate alla Protezione Civile.


