Medimex 2023: i giorni in cui Taranto diventa musica

(Foto Carmen Palma)

La prima vera edizione post-pandemia che porta l’industria musicale in conversazione con pubblico e artisti

 

“Le aspettative per questo Medimex 2023 sono di ottenere risultati rilevanti nelle iniziative di spessore nel rapporto con gli operatori, giovani band, artisti, etichette discografiche, il sistema musicale. Tutto sommato, sta andando bene, anzi, il risultato è già oltre le aspettative”. A raccontarlo è Cesare Veronico, Coordinatore Artistico del Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, in questi giorni nel vivo degli eventi e che stasera vivrà il gran finale.

Tanti appuntamenti oltre la musica cantata

Medimex 23 è il primo vero festival post pandemia (Foto Carmen Palma)

“Medimex 23 è un festival vasto che offre appuntamenti per tutti. Il programma dei grandi live è pensato per accompagnare il pubblico in un viaggio musicale che dagli anni 80 arriva sino a oggi, con una logica che è sempre quella della conoscenza e dell’approfondimento, non dell’intrattenimento fine a se stesso”, racconta Veronico. Ed è vero: nei giorni del Medimex le strade di Taranto brulicano di giovani che partecipano alle masterclass, agli incontri, che prendono appunti proprio come se fossero a scuola, desiderosi di conoscere e rubare quanta più esperienza ai grandi nomi del settore musicale, non solo gli artisti ma soprattutto quelli che lavorano dietro le quinte, come manager o produttori. Ma ci sono anche gli appassionati, di tutte le età, che accorrono al Medimex per assistere ai live, e mai come quest’anno l’incontro generazionale è avvenuto al concerto di Diodato aperto da Echo & The Bunnymen, il gruppo musicale britannico post-punk formatosi a Liverpool nel 1978 che, da allora, ha sfornato album come Heaven Up Here, Porcupine e Ocean Rain.

Quest’anno è il primo vero e proprio festival post pandemico: tutti gli eventi hanno registrato il sold out, dai concerti ai showcase. “L’auspicio è di attecchire al senso vero del Medimex, quello cioè di creare un ponte per avvicinare i programmatori nazionali ai giovani e che questo si tramuti in risultati reali”, conclude Veronico.

Tanti gli appuntamenti in programma. Tra questi, i laboratori come “Creare un podcast da zero” a cura di Rockit o di Registrazione & Missaggio, Fonica, Fotografia e tanti altri. Ma anche un incontro con le istituzioni: il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, hanno tenuto una conversazione nella rassegna “Incontri” con alcuni degli attori più importanti dell’industria musicale. Stiamo parlando di Sergio Sacchi e Stefano Senardi del Club Tenco, che hanno raccontato le iniziative per portare la musica d’autore nelle scuole. E che adesso sono di ispirazione per la Regione Puglia: “Stiamo progettando un’iniziativa per portare la musica di cantautore nelle scuole pugliesi, sulla scia di quanto già fatto in Liguria, dove gli esperti hanno insegnato ai ragazzi come si costruisce una canzone d’autore. Non basta più parlare la lingua dei ragazzi. Bisogna renderli protagonisti per appassionarli alla musica”, ha raccontato l’assessore Leo.

Le istituzioni per Medimex

il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, hanno tenuto una conversazione nella rassegna “Incontri” con alcuni degli attori più importanti dell’industria musicale

“La presenza istituzionale oggi è importante perché l’obiettivo è quello di riabilitare l’ora di musica nei programmi scolastici e che ruoti anche attorno la grande musica d’autore, anche sotto la spinta del Nobel a Bob Dylan”, ha dichiarato a margine dell’ incontro Veronico: “Molti di noi si sono formati sulle ispirazioni artistiche delle grandi rockstar, che possono rappresentare un maggiore appeal per gli alunni”.

E poi gli appuntamenti al teatro Fusco, dove sul palco Gino Castaldo e Ernesto Assante hanno raccontato agli spettatori storie di artisti senza tempo, da Lucio Battisti alle regine della Black music come Aretha Franklin e Beyoncé. Appuntamenti di conversazione ma che hanno tutto l’aspetto di un concerto, con la gente seduta in sala con le t-shirt dei loro idoli musicali che canta all’unisono i grandi successi della musica rock e pop. Anche se ciò a cui assistono sono solo immagini di repertorio su uno schermo (o un’incursione rapida dei Baustelle sul palco).

Taranto, insomma, non è più soltanto la città dell’eco-mostro. È diventata la città della musica. La città, che in questi anni ha recuperato serenità e autostima, oggi si identifica in Medimex, usando le parole di Michele Emiliano. “Questo vuol dire che noi dobbiamo essere consapevoli di chi siamo, di quello che siamo capaci di fare e dell’importanza di collaborare per fare in modo che le cose funzionino”.

Articoli correlati