Spesa e sostenibilità: a che punto siamo?

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Molti intervistati ritengono di trovarsi in un momento di difficoltà economica maggiore rispetto al passato

Sempre più sostenibilità c’è nel carrello della spesa degli italiani: è aumentata l’offerta, perché è aumentata la domanda

Gli italiani stanno scegliendo la spesa sostenibile. Nei supermercati, la scelta ricade sempre più spesso su prodotti che riportano in etichetta claim e indicazioni relative alla sostenibilità della filiera.

Oggi, sugli scaffali ci sono già più di 24mila prodotti di largo consumo. A rilevarlo è l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino. Dei 115mila prodotti food e non food monitorati, il 20,9% è “sostenibile”; e questo dato incide per il 24,4% sul valore complessivo delle vendite rilevate. In un anno, il paniere “green” ha generato quasi 9,2 miliardi di euro di vendite ed è cresciuto di +5,5%, migliorando decisamente il +2,6% dell’anno precedente. Ma ciò è possibile grazie all’aumento della domanda (+4,5%).

Ecco perché i produttori stanno adeguando le proprie linee per una filiera sempre più green e sostenibile.

Esempio FVG e la birreria crowdfunding

In Friuli Venezia Giulia, per esempio, sono numerose le imprese che hanno tra i propri obiettivi ridurre l’impatto sociale e ambientale della loro produzione.

La sostenibilità è sicuramente uno degli “ingredienti” della birra artigianale del Birrificio 620 Passi che si trova a Marano Lagunare, in provincia di Udine, e che prende il nome dalla lunghezza delle antiche mura della cittadina. È il primo esempio in Italia di crowdfunding di successo in questo settore. Fondato nel 2015 come beer firm senza impianto produttivo, dal 2019 produce in proprio la birra e nel 2020 ha ceduto il 20% delle quote a oltre 200 italiani che sono diventati soci. L’idea è stata quella di creare una community di appassionati che potesse fare rete. In due mesi, da metà giugno a metà agosto 2020, sono stati raccolti 300mila euro attraverso il crowdfunding e 50mila euro da altri investitori. ll Birrificio 620 Passi è un progetto imprenditoriale innovativo anche perché è tra i primi in questo ambito produttivo a utilizzare un software di monitoraggio dei dati del prodotto, energetici e in particolare di consumo idrico. L’obiettivo è individuare degli indicatori di performance ambientali e ridurre gli sprechi, in primis di acqua, durante le fasi di lavorazione. L’attenzione alla comunità va oltre la produzione di birra e riguarda anche la mobilità sostenibile, grazie a un servizio di ricarica delle auto elettriche lungo la strada che porta al birrificio, dall’aeroporto a Lignano Sabbiadoro.

Il vetro è sostenibile

Conserve in vetro

Intanto nei supermercati è tornato il vetro. Sostenibile per antonomasia, il vetro è tornato alla ribalta, viste le sue incredibili caratteristiche: duttile, riutilizzabile all’infinito, una volta rotto può essere riassemblato, anche in altre forme e colori, incolore, inodore, inerte e antibatterico. Per queste ragioni, alcuni supermercati stanno promuovendo la campagna “#IO SCELGO Il VETRO – Selezione Naturale”, invitando i consumatori a scegliere prodotti rigorosamente confezionati con il vetro.

La campagna, promossa da Feve (Federazione europea dei produttori di contenitori in vetro) e da Assovetro (Associazione italiana dell’industria del vetro), ha preso il via sperimentalmente in tre supermercati di Bologna, ovvero Ipercoop, Despar e Sigma, e terminerà a metà maggio.

Il progetto vede anche la collaborazione dell’Università di Parma che analizzerà, a fine campagna, i dati sull’andamento delle vendite nei tre store, dati che possano essere messi a disposizione della Grande Distribuzione e dei brand.

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