Angela Barbanente, assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, ha parlato del Piano di Azione e Coesione (PAC). In particolare, l’assessore ha parlato dello spostamento del termine per salvaguardare i progetti finanziati dalle risorse del Piano, dal 30 settembre al 30 dicembre. «Si tratta di un passo importante e di un riconoscimento altrettanto significativo del ruolo di tali risorse, a sostegno di investimenti molto rilevanti per i territori meridionali».
Il termine fissato dalla legge di stabilità (30 dicembre) è quello che impone l’impiego dei fondi PAC, pena la revoca delle risorse. «La nuova regola – osserva Barbanente – porta a definanziare qualche centinaio di progetti che i Comuni pugliesi e meridionali stanno attivamente portando avanti, anche con anticipazione di alcune spese per la progettazione e gli studi di fattibilità, ad esempio nel campo dell’efficientamento energetico delle scuole, così come della rigenerazione urbana».
L’assessore auspica il definanziamento delle risorse non ancora impegnate. Occorre salvaguardare i progetti verso i quali sono state ultimate le procedure di ammissione a finanziamento e risultano già sottoscritti i relativi impegni nei confronti dei beneficiari.
«Tale soluzione è l’unica in grado di evitare la incontrollata proliferazione di contenziosi e la conseguente diffusione di debiti fuori bilancio derivanti dagli impegni a vario titolo già intrapresi da Regioni e soggetti beneficiari. In caso contrario, temiamo che la nuova scadenza al 30 dicembre indicata dal ministro Del Rio non modifichi il quadro generale già da noi denunciato, foriero solo di contenziosi amministrativi e contabili, e che per giunta non darebbe a nessuno dei Comuni pugliesi la possibilità di accelerare i procedimenti in corso ed aprire rapidamente i cantieri».


