Tagliare cinque ettari di erba in modo sostenibile? Semplice, bastano 1200 pecore al lavoro. Questa la stravagante – ma non troppo – scelta della Whirlpool di Cassinetta (Mi). Un gregge è stato ufficialmente “assunto” per ovviare alle falciatrici e sfoltire il campo intorno all’azienda che, con l’arrivo della bella stagione, richiede una manutenzione maggiore. La scelta fatta da Whirlpool è frutto dell’intesa con la Coldiretti varesina presieduta da Fernando Fiori, che ha contribuito a individuare nel gregge dell’azienda Binda di Malgesso i capi “giornalieri” per lo sfalcio di maggio. È un’iniziativa che si traduce in un vantaggio per l’allevatore, con la disponibilità di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e per l’ambiente, essendo le pecore “falciatori a impatto zero”.
«Questo gesto rientra nel solco di una politica improntata alla tutela e all’attenzione del patrimonio naturale che Whirlpool persegue da sempre dimostrando anche la possibile armonica convivenza di natura e industria – spiega Nicola De Guida, direttore dello stabilimento -. Un gregge non è incompatibile con la presenza di una realtà tecnologicamente d’avanguardia, anzi può rivelarsi addirittura utile».


