
Nel suo secondo giorno di visita al Reggio Approach di Reggio Emilia, il sistema nidi e scuole comunali ammirato da tutto il mondo, Kate rimane affascinata dalla magia di Remida
Perché la principessa del Galles è venuta fino a Reggio Emilia a toccare i tubi di scarto? Cosa succede ogni giorno di speciale in quel ex mangimificio rigenerato trasformato in un centro di riciclaggio?

“La principessa ha questa sua empatia naturale per cui è capace di trasmettere emozioni, sensazioni, idee in una forma certamente che va oltre quello che può succedere nella norma” ha commentato Francesco Profumo, ex ministro e presidente di Fondazione Reggio Children. “È stata una mattinata di grandissimo interesse – ha continuato l’ex ministro – lei conosce molto bene il Reggio Emilia Approach, ma naturalmente ha voluto poi toccare un po’ con mano. Mi ha raccontato che quando ha detto ai suoi bambini che sarebbe venuta qui, anche loro volevano venire e lei ha detto “Ritorneremo e verrete anche voi”. Questo dà anche un po’ l’idea della sua umanità”.
Il Centro Riciclaggio Creativo “Remida” è stato al centro della seconda tappa del viaggio della Principessa del Galles per immergersi in un progetto insieme culturale e di sostenibilità del “Reggio Approach” di Reggio Emilia.
Come nella giornata precedente, sono state tantissime le persone che sin dalle prime ore della mattinata si sono assiepate ai lati della strada per poterla vedere e salutare, portandole fiori e regali.
E Kate così come era accaduto davanti al Municipio, non si è sottratta e, con una eleganza e sorridente naturalezza, riconosciuta da tutti, si è lasciata coccolare dal calore ricevuto.
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La visita a Remida fatta di sguardi curiosi ma soprattutto di esperienza diretta con i materiali che ha incontrato.

Poi si è immersa dentro Remida, quel fantastico mondo del Centro di Riciclaggio Creativo, ha visitato gli spazi in cui gli atelieristi tengono laboratori con le scuole o gruppi di insegnanti, si è soffermata per esplorare i materiali di scarto esposti, plastiche di vari tipi, tessuti, carte e cartoni, legni, nello spazio dove vengono raccolti e messi a disposizione degli insegnanti.
La Principessa Catherine Middleton si è soffermata a lungo con le persone che la hanno accolta, istituzioni ed esperti, nei vari ambienti e sulle varie attività, incuriosita e facendo molte domande dirette. Ha voluto toccare con mano, divertita e meravigliata come una bambina, i tantissimi e diversi materiali che abitano Remida.
Infine la Principessa ha partecipato a un tavolo su creatività, materiali e sostenibilità insieme ad alcune delle imprese con base a Reggio Emilia, che conferiscono materiali a Remida, cercando di comprendere come si è potuto pensare di rendere creativo un pezzo di tubo, o uno scarto di filamento o cd che nessuno usa più.
È rimasta “affascinata da Remida” e ha affermato che “è importantissimo che le insegnanti facciano esperienza diretta con i materiali e la creatività che le aziende siano leader nel percorso della sostenibilità”.
Il centro di riciclaggio creativo Remida compie trent’anni nel 2026 ma non li dimostra perché, come i materiali di scarto che accoglie, ogni giorno sa rigenerarsi, modificarsi, reinventarsi

Fondato a Reggio Emilia nel 1996, dall’idea dell’ex direttore delle scuole, con l’idea di stimolare la creatività attraverso il riuso di materiali industriali di scarto, é una realtà sostenibile che vanta la collaborazione di circa 200 aziende, dove ogni anno oltre 3.000 visitatori lo frequentano e le scuole di ogni ordine e grado, nidi compresi, lo visitano per trovare nuovi materiali per allestire spazi e creare nuovi stimoli.
Recupera materiali destinati allo smaltimento e li trasforma in strumenti educativi e creativi, dando vita a un modello che unisce ricerca pedagogica, sostenibilità ambientale e partecipazione culturale. Fin dall’inizio, il progetto ha coinvolto le imprese locali grazie alla collaborazione con l’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti, che oggi si chiama Iren. Insieme alla Fondazione Reggio Children, i due enti costituiscono la governance del Centro di Riciclaggio Remida e, negli anni, il progetto ha costruito una rete nazionale e internazionale di esperienze dedicate alla creatività e al pensiero ecologico. Remida incarna il valore dei “Cento Linguaggi” attraverso i materiali che fanno parte della vita quotidiana delle scuole di Reggio Emilia.
Un regalo alla principessa in ricordo della pedagogista Carla Rinaldi, ex presidente della Fondazione Reggio Children
“Credo che la principessa sia stata molto contenta perché alcune delle idee che lei ha maturato nel corso degli anni le ha viste realizzate – aggiunge il presidente – Ha trovato molto interessante è questo rapporto tra pubblico, privato, scuole e aziende e lei ha visto il percorso nella sua complessità, ma anche nella sua realizzabilità. Quindi nell’incontro con gli imprenditori è stato evidenziato come questa responsabilità sociale delle aziende è un elemento centrale perché poi possono avvenire e realizzare progetti come questo sul riuso”.

La principessa ha ricevuto in dono dalla Fondazione Reggio Children il libro della famosa pedagogista Carla Rinaldi, recentemente scomparsa, “In dialogue with Reggio Emilia”, pubblicato in tutto il mondo.
“La splendida mattinata di oggi e l’impressione che il Caffarri ha generato sono il frutto del lavoro iniziato dalla visione dalla pedagogista e dall’ex presidente Carla Rinaldi e dal suo desiderio di generare un luogo aperto che coniugasse ricerca, creatività e innovazione. In questo senso la sua presenza oggi è emersa nei dialoghi, nel senso di meraviglia e nelle conversazioni che hanno animato la visita della Principessa Kate”.
Materiale fallato, selezionato, trasformati in materiale educativo, cose da usare e conoscere, non solo da gettare.
Qui si trasformano gli scarti in qualcosa di molto prezioso: l’educazione.


