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Zone Umide, il 2 febbraio Giornata mondiale

Martedì 2 febbraio si festeggia in tutto il mondo la Giornata delle Zone Umide – World Wetlands Day –.

L’estensione delle aree designate dalla Convenzione Ramsar che tutela le Zone Umide, ha raggiunto proprio in questi giorni gli oltre 100milioni di ettari in tutto il mondo: si sono appena aggiunti, infatti, sette nuovi siti in Zimbabwe, una designazione fortemente voluta e sostenuta dal WWF.

La notizia arriva, dopo la relazione del World Economic Forum 2016 sul Global Risk, che individua la crisi idrica come uno dei primi tre fattori di rischio planetario. Esiste uno strettissimo rapporto tra zone umide e benessere umano: ecco perché alcuni siti come quello del Lago Chivero, serbatoio idrico principale per Harare, capitale dello Zimbabwe, acquistano una particolare importanza.

«Quando celebriamo la Giornata mondiale delle zone umide, ricordiamo alla gente che l’acqua non proviene da un rubinetto; viene da ecosistemi sani e funzionanti – ha detto Isabella Pratesi, direttore conservazione WWF Italia -. Con miliardi di persone che dipendono delle zone umide per l’approvvigionamento di acqua, cibo e benessere, questa giornata è una vera e propria pietra miliare. Mentre i leader mondiali pensano a come attuare gli impegni presi nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, la protezione delle zone umide fornisce un contributo significativo al  benessere dell’umanità».

Per la tutela di questi siti, i primi ad essere protetti in Zimbabwe, il WWF ha lavorato a stretto contatto con la Convenzione Ramsar e il governo di questo paese: tra le aree new-entry  figurano le Cascate Vittoria, la più grande cascata del mondo e il sito di Monavale Vlei un’importantissima zona umida che si estende in ambiente urbano.

«La Convenzione Ramsar accoglie con favore la designazione  da parte dello Zimbabwe delle loro prime sette zone umide di importanza internazionale – ha detto Ania Grobicki, Segretario Generale ad interim della Convenzione Ramsar sulle zone umide -. Con queste nuove zone il numero mondiale di siti Ramsar sale a più di 2.200. Questo importante traguardo dimostra l’importanza e il valore di lavorare in stretta collaborazione con il WWF, ONG di conservazione a carattere internazionale nonché dei partner  della Convenzione di Ramsar».

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