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“Zero rifiuti e zero inceneritori? Si può, si deve”

Obiettivo Rifiuti Zero”, la nuova frontiera dell’ambientalismo internazionale, prende piede anche in Puglia. Con l’adesione, quest’anno, di Modugno, cittadina alle porte del capoluogo, i Comuni pugliesi che aderiscono al movimento “Rifìuti Zero” (in inglese Zero Waste) sono diventati 9; Modugno si è aggiunta ad Alessano, Cerignola, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano, quasi tutte municipalità del leccese.

Paul Connet, il "guru" di Zero Waste

Attualmente sono in tutto 75 i Comuni italiani che hanno aderito al movimento partito da Canberra nel 1995 e approdato in Italia nel 2007 a Capannori, cittadina di 46mila abitanti in provincia di Lucca. L’obiettivo di Zero Waste è l’eliminazione totale dei rifiuti senza l’utilizzo degli inceneritori o discariche per il loro smaltimento. Per fare la qual cosa, monsieur la Palisse insegna, basterebbe portare la quantità di rifiuti da conferire in discarica a tendere allo zero. Si tratterebbe, in parole povere, di avviare un processo che assomigli al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura, riprogettando la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti. Con una scadenza simbolica, il 2020, per tirare le somme sul progetto. “Guru” ispiratore di Zero Waste è Paul Connett, docente di chimica ambientale dell’Università St Lawrence di Canton New York. Lo scienziato statunitense continua a girare il mondo con il suo protocollo, raccogliendo ormai proseliti ovunque, da due terzi della Nuova Zelanda a San Francisco, dalla Svezia a parte della Germania, passando per Buenos Aires, India, Giappone, Filippine, Sudafrica, Norvegia, Taiwan, Irlanda.

Entro il 2014 il Comune di Modugno attiverà un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche

Modugno docet – Tante le mosse per mettere in atto Zero Waste: compostiere collettive per l’organico; acqua in brocca nelle mense; acqua, latte e detersivi alla spina. Il Comune di Modugno, per esempio, ha previsto una serie di azioni su due versanti: raccolta differenziata e riduzione rifiuti. Scomparsi i cassonetti dalle strade, verrà potenziata la raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Entro il 2014, poi, verrà introdotto un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche. La pagina Facebook “Modugno verso Rifiuti Zero”, invece, è luogo di scambio di informazioni (evitando rifuti se utilizzati volantini e manifesti) utili al miglioramento continuo della strategia di approccio ai rifiuti e alla divulgazione di iniziative finalizzate a questo obiettivo: mercatini di libri usati e, in generale, di scambi e riusi. Se non bastasse, la tassa sui rifiuti è in proporzione al peso della spazzatura indifferenziata prodotta. Il che equivale a dire: “tanto si butta tanto si paga”. Per questo i Comuni virtuosi – quasi tutte le amministrazioni che hanno aderito a “Zero Waste” fanno parte dell’Associazione Comuni Virtuosi – hanno già ridotto del 10% la tassa sui rifiuti.

Tra le strategie proposte da "Zero Waste", la raccolta differenziata porta a porta è fondamentale

Ma il Salento non scherza…-Quanto all’Unione dei Comuni salentini -Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano- si impegna a intraprendere un percorso che porterà al traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020, stabilendo per quest’anno il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2015 il 75%. Inoltre i Comuni dell’Unione propongono di realizzare, sempre entro quest’anno, un centro intercomunale per la riparazione e il riuso dove “beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato”. E di offrire a Provincia e Regione collaborazione per la realizzazione di un impianto di compostaggio sul proprio territorio per la valorizzazione della frazione organica recuperata. L’ultima proposta che arriva dalle virtuose amministrazioni salentine è quella di invitare gli altri Comuni dell’Unione ad adoperarsi negli confronti degli Enti competenti affinché i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento (in contrasto con l’obiettivo Rifiuti Zero) o avviati “tal quali” a discarica.

Conferire tutto in discarica o negli inceneritori non risolve nulla. Fondamentali invece sono il riciclo, il riuso e il compostaggio dei materiali che permette la riduzione dell’energia, dell’inquinamento e delle emissioni di anidride carbonica. Piccoli grandi passi, ma nella direzione giusta.

 

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