Xylella: il Parco Otranto Leuca guida progetto pilota

Finanziato “MABIS” che vedrà assieme  Parco Otranto Leuca e Università della Basilicata per sperimentare nuove tecniche scientifiche salva-ulivi

Continua l’impegno del Parco Otranto Santa Maria di Leuca bosco di Tricase per il contrasto al disseccamento degli oliveti nell’area del basso Salento. Stavolta a battere la via maestra è un progetto pilota appena finanziato che vede uniti l’Ente Parco e l’Università degli Studi della Basilicata (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo) ed Agreenment Spin Off del medesimo Ateneo. Ciò che il Progetto prevede è la sperimentazione di buone pratiche agronomiche, nella gestione degli uliveti, promuovendo in particolare tecniche ed interventi di gestione del suolo e della fisiologia della pianta. MABIS (Metodi di Agricoltura Biologica, Integrata e Sostenibile), questo il nome del progetto, si occuperà inoltre di sensibilizzare gli stakeholder locali sulle azioni di riferimento attuate.

parco otranto leuca
Il Progetto MABIS prevede la sperimentazione di buone pratiche agronomiche, nella gestione degli uliveti

Grande soddisfazione espressa dal Presidente del Parco Otranto Leuca ing. Nicola Panico che sottolinea: «Riteniamo che tale approccio scientifico sia fondamentale nel percorso verso il debellamento di queste malattie e la gestione sostenibile delle aree agricole, in quanto non può esserci cura senza una profonda conoscenza degli eventi e delle loro dinamiche. Gli oliveti direttamente coinvolti saranno individuati a nord, al centro e al sud dell’Area Protetta».

Il progetto, in collaborazione con i partner scientifici  e con attività dimostrative in campo, ha come obiettivi collaterali anche quelli di divulgare le buone pratiche a tutte le aree agricole ricadenti nel Parco (già a marzo 2015 era stata annunciata la nascita di uno sportello per le buone pratiche agricole); si inizierà dai Comuni di Gagliano del Capo e Castrignano del Capo attraverso una serie di capillari azioni di informazione e formazione. Le ricadute sul territorio   potranno così raggiungere una estesa superficie e un pubblico più vasto. Tutte le notizie su MABIS potranno essere reperite presso la sede dell’Ente Parco in Andrano , Castello Spinola-Caracciolo.

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