Xylella, firmato accordo per rigenerare i territori

Siglato a Lecce il Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia e Dajs per recuperare le province di Lecce, Brindisi e Taranto

 

Nell’Auditorium del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” a Lecce, è stato siglato il Protocollo d’intesa, tra Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino e Regione Puglia, che mette in atto il Piano di rigenerazione sostenibile dell’agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa.

L’obiettivo del protocollo è quello di avviare azioni sinergiche tra la Regione Puglia e il DAJS per la rigenerazione sostenibile agricola delle tre province di Lecce, Brindisi e Taranto colpite dalla fitopatia Xylella Fastidiosa, la cui diffusione riguarda oggi un’area superiore a 7000 kmq e interessa quasi completamente le tre province.

Mandorli ‘resilienti’ a Xylella a Lecce

Il Piano di rigenerazione sostenibile dell’agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa parte dagli investimenti in progetti pilota di oltre 75 aziende, su terreni gravemente colpiti da xylella. Investimenti che puntano alla diversificazione, all’innovazione e alla sostenibilità, legati da un progetto trasversale di ricerca supportato da oltre 50 ricercatori dei più importanti enti pubblici di ricerca pugliesi: Università del Salento, Istituto Agronomico Mediterraneo (CIHEAM), Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), Centro Nazionale Ricerche (IPSP – CNR), Università degli Studi di Bari (UNIBA), Politecnico di Bari (POLIBA).

Alla firma del protocollo hanno partecipato il Presidente della Regione Puglia (in collegamento streaming), l’Assessora all’Ambiente, paesaggio e urbanistica, l’Assessore all’Agricoltura (in collegamento streaming), il magnifico rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice e il presidente del DAJS Pantaleo Piccinno.

Il Progetto, presentato dal DAJS e condiviso con la Regione, risulta coerente con le finalità del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale-PPTR. Questa iniziativa può essere annoverata fra quelle che determinano la cosiddetta “Produzione sociale del paesaggio” prevista dalle Norme Tecniche Attuative del PPTR e si esplica con una governance che partendo dall’approvazione di un Protocollo d’intesa iniziale, declina poi in un Patto territoriale locale.

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