Xylella, arrivano i cani

La prima task force nazionale sarà presentata a Pezze di Greco, frazione di Fasano

Si sa, il fiuto dei cani è estremamente sviluppato. Da quando l’uomo lo ha addomesticato la prima volta, decine di migliaia di anni fa, il rapporto simbiotico e biunivoco si è sempre più rafforzato. Le sue particolari caratteristiche hanno reso il cane indispensabile per svolgere alcune attività per l’uomo. Grazie al suo fiuto, all’inizio veniva utilizzato per prevalentemente per la caccia, vista la sua propensione a seguire le tracce olfattive. Per alcune popolazioni, i cani sono stati, e lo sono tuttora, utilizzati come mezzi di locomozione per trainare le slitte. Ora il cane viene utilizzato per scoprire armi, droga, esplosivi e persone. Ci cani molecolari, chiamati in questo modo perché ricevono un particolare addestramento per seguire tracce microscopiche, ma si sta cercando anche di insegnare a loro di riconoscere alcune malattie, come i tumori e persino il Covid.

Adesso, i cani possono diventare un valido aiuto anche per difendere l’ambiente, l’economia e l’occupazione nel fondamentale settore dell’olio extravergine Made in Italy. Nasce la prima “task force cinofila anti Xylella” con cani specializzati nell’individuazione precoce del batterio attraverso l’olfatto grazie alla collaborazione fra Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) CNR-IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante), Unaprol e Coldiretti.

A darne notizia la Coldiretti Puglia. In una nota, l’associazione di categoria spiega che “con la Xylella che sta facendo strage di ulivi in Puglia avanzando pericolosamente e minacciando anche altre regioni d’Italia, la velocità nell’individuare i focolai diventa un elemento strategico fondamentale per eliminare subito i nuovi centri di diffusione della malattia arrivata in Italia per colpa di alcune piante importate dall’America Latina.”.

“La squadra speciale a quattro zampe verrà presentata per la prima volta a livello nazionale, martedì 7 dicembre alle ore 9 presso la masseria San Martino a Fasano, (Brindisi), frazione Pezze di Greco, in via San Martino di Tours 13, dove si potrà vedere dal vivo all’opera i cani addestrati a individuare l’insidiosa malattia degli ulivi.”.

“Si tratta della prima iniziativa pilota – conclude Coldiretti – per sviluppare nuove azioni per prevenire la diffusione di malattie e insetti alieni che a seguito dei cambiamenti climatici e della globalizzazione dei commerci passano sempre più spesso le frontiere per arrivare in Italia dove causano perdite enormi all’ambiente, alla biodiversità e al patrimonio agroalimentare nazionale con danni all’occupazione e all’economia.”.

Articoli correlati