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WWF: “Un taglio al passato non al futuro”

«L’emendamento che taglia del 30%  tutti gli incentivi in bolletta è insensato e rischia di ammazzare un settore, quello delle rinnovabili, che stava recuperando i ritardi del passato e sul quale sta puntando il mondo intero». A dirlo è il WWF che chiede si taglino le voci vecchie e ingiustificate della bolletta elettrica: dagli aiuti alle assimilate (prodotti di raffineria inclusi) con il famigerato CIP6, ai regali a grandi consumatori come premio per l’interrompibilità della fornitura (voce che costa circa 600 milioni di euro l’anno), fino alle compensazioni per il nucleare. Secondo l’associazione ambientalista non vanno invece tagliati gli incentivi che garantiscono una leva di sviluppo rispetto agli scenari economici e ambientali futuri sia italiani che europei, in primis quelli alle fonti rinnovabili, «tanto più che è di soli pochi mesi fa il provvedimento che ha messo pesantemente mano sulla materia, decurtando molti dei benefici già previsti».

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