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WWF Puglia: l’agro di Conversano va difeso dai grattacieli eolici

Il presidente del WWF Puglia, Leonardo Lorusso

Una parte del territorio di Conversano che ha conservato meglio la propria identità, è minacciata dall’installazione di 17 “grattacieli” eolici alti oltre 40m.  La questione è delicata: ce ne parla il presidente Wwf Puglia, Leonardo Lorusso.

Quali sono le peculiarità del territorio interessato dal complesso eolico?

«A poche centinaia di metri, tra le contrade Nepita, Marchione, Castiglione, in agro di Conversano, ci sono peculiarità che l’intera Europa ci invidia; e non è casuale che la rivista  Plenair di  ottobre mostri la monumentale facciata del casino di caccia di Castel Marchione; immaginatevi, sullo sfondo di quella foto, delle pale che spuntano. E poi ci sono i complessi neolitici di Castiglione e Agnano, con le rispettive masserie e torri; c’è la prima Riserva Erpetologica istituita in Italia, quando l’amministrazione comunale di Conversano, nel marzo 1985, dette i natali ai Laghi di Conversano».

Il progetto prevede la realizzazione del parco eolico tra le contrade Nepita, Castiglione e Marchione (nella foto, la facciata del casino di caccia di Castel Marchione)

Regione e Comune, l’un contro l’altro armati: ci spiega le loro posizioni?

«La posizione della Regione Puglia è stata ferma e chiara con la Determinazione Dirigenziale dell’Ufficio VIA-VAS n. 180 del 24.05.2010 che esprimeva parere non favorevole al rilascio della VIA alla società ERG. Il procedimento è stato riavviato perché la sentenza del TAR Puglia, pur confermando tutte le motivazioni tecniche addotte dalla Regione contro la realizzazione di tali impianti, ha dovuto riammettere l‘istanza per l’intervenuta sentenza della Corte costituzionale n.344 del 26 novembre 2010, che ha cassato quanto previsto dall’articolo 14 del Regolamento della Regione Puglia n. 16/2006. A sua volta, il Comune di Conversano ha approvato due ordini del giorno: uno nel 2010 e uno di recente, a seguito del riavvio del procedimento, nei quali si dichiara contrario alla realizzazione del progetto. Da cittadino mi chiedo, è possibile pensare lontanamente che un progetto di tale entità possa essere fermato da un ordine del giorno e da una lettera di trasmissione dello stesso? Queste misure non bastano! È opportuno dover apporre dei vincoli, sia a livello comunale (piano regolatore e/o urbanistico) sia sovraordinati a livello di Piano Urbanistico Territoriale/Paesaggio. L’opinione pubblica, dopo un momento di iniziale protesta, non ha mostrato grande interesse alla questione, a mio parere per due motivi: la stampa ha dato risalto limitato rispetto alle dimensioni della problematica; la materia è alquanto complessa e articolata, e difficilmente comprensibile dal comune cittadino.

Il Comune di Conversano ha approvato due ordini del giorno in cui si dichiara contrario al progetto di installazione di 17 pali eolici

E voi del WWF?

«Il WWF è favorevole alle energie rinnovabili, eolico compreso;  è contrario al fotovoltaico a terra o all’eolico in territori fragili, in parchi e aree protette.  Il WWF da tempo sta seguendo la questione con il proprio staff di avvocati e tecnici volontari. I primi di ottobre ha provveduto a protocollare una lettera in cui ribadiva le motivazioni tecniche addotte dalla Regione contro la realizzazione di tali impianti, nonché evidenziava l’importanza scientifica dell’area e l’interesse dal punto di vista delle tipicità agronomiche (DOC dell’Olio extravergine di oliva Terra di Bari; IGP dell’Uva di Puglia; IGP della Ciliegia di Terra di Bari)».

Quali insegnamenti possiamo trarre da questa situazione?

«Siamo fiduciosi che la questione venga definitivamente archiviata da un atto inequivocabile della Regione. Nel contempo vorremmo che questa vicenda possa essere utile ad altri amministratori locali che si trovano di fronte ad una vicenda simile. La risoluzione del problema può passare da due processi: il vincolo al PRG/PUG con divieto di modifica di destinazione colturale; il vincolo delle aree oggetto d’intervento con conversione in ambito territoriale esteso “A” del PUTT/Paesaggio. È certo che i suindicati passaggi devono essere ratificati dall’assise consiliare comunale. Il WWF, in ogni modo, resta a disposizione per supporto in materia».

 

 

 

 

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