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WWF Puglia a difesa del PPTR

Il WWF Puglia ritiene ingiustificate le polemiche sollevate dal mondo politico sul PPTR, il Piano Paesaggistico Territoriale, di recente approvato dalla Regione. Ha affermato il presidente del WWF Puglia Matteo Orsino: «Ancora una volta, dopo la deprecabile vicenda dell’allentamento della normativa sulla protezione degli ulivi secolari, si dimostra una sudditanza verso un modello di sviluppo economico basato sulle nuove costruzioni, che ha mostrato negli anni tutti i suoi limiti».

L’aumento esponenziale del consumo di suolo, che ha interessato nell’ultimo ventennio anche la Puglia, dimostra l’inefficacia degli attuali strumenti di tutela basati essenzialmente su vincoli e divieti. Il PPTR, invece, indica anche modelli virtuosi di trasformazione del paesaggio. Dunque, osserva il WWF, ci sono tutte le premesse per avviare un nuovo modello di sviluppo, che riconosca nel paesaggio pugliese la vera ricchezza di questa terra.

Il WWF ha evidenziato l’innovazione del PPTR rispetto ad altri strumenti di tutela del territorio. L’applicazione del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) ha avuto un approccio esclusivamente ingegneristico: gli interventi di messa in sicurezza, finalizzati all’esecuzione di opere pubbliche e private, hanno letteralmente violentato il paesaggio pugliese. Un esempio è la lottizzazione privata autorizzata negli anni scorsi alla foce dell’Ofanto, in agro di Margherita di Savoia: a distanza di meno di un lustro dalla sua attuazione, essa è minacciata dall’inesorabile arretramento della linea di costa.

I detrattori del PPTR lamentano una mancata concertazione ed una fretta nell’assunzione del Piano. Il WWF respinge queste osservazioni: la procedura per la formazione del Piano è stata avviata sin dal 2008; il quadro conoscitivo è stato messo da anni a disposizione di tutti, tramite una piattaforma informatica accessibile a chiunque.

Le associazioni sindacali, culturali ed ambientaliste sono spesso escluse dal dibattito sul PPTR. Nella Provincia BAT: il presidente Ventola ha già incontrato i dieci Sindaci della BAT unitamente agli Ordini Professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi e Forestali, Geometri, Periti Agrari, Agrotecnici ed Agrotecnici laureati. L’incontro è servito per sulle ricadute che il PPTR avrà sui Piani e sui programmi dei comuni della Provincia. Anche nel prossimo incontro di venerdì 27 settembre la Provincia BAT ha evitato di invitare le associazioni ambientaliste.

«Non comprendiamo come possano essere attuati gli strumenti di copianificazione e i principi di partecipazione e sussidiarietà, previsti dalla LR 27/2001, senza il coinvolgimento delle realtà ambientaliste – ha aggiunto il dott. Mauro Sasso, vicepresidente del WWF Puglia – che si sono dimostrate un presidio permanente in difesa del territorio e contro l’aggressione delle lobby del cemento».

Il WWF Puglia si auspica che il PPTR abbia al più presto piena efficacia normativa, al fine di esplicare i propri effetti sulla tutela del fragile e minacciato paesaggio pugliese.

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