WWF e le Vele del Panda: al via le crociere di ricerca nel Mediterraneo

Da fare rigorosamente in barca a vela, è possibile prenotarsi su Sailsquare, per cercare le 8 specie diverse di cetacei nei nostri mari

 

Aperte le iscrizioni per le crociere di ricerca “Le Vele del Panda”, il progetto sviluppato nel 2018 dal WWF Italia focalizzato sulla tutela e salvaguardia della fauna marina, che integra l’attività di ricerca e monitoraggio dei cetacei nel Santuario Pelagos con i viaggi organizzati da WWF Travel, il Tour Operator fondato nel 2017 proprio per realizzare proposte di ecoturismo legate a temi di salvaguardia e conservazione ambientale. L’idea di fondo è di raccogliere dati sulla presenza e il comportamento dei cetacei nel Santuario Pelagos e nel Mediterraneo, dati fondamentali per la loro tutela, coinvolgendo skipper e turisti che veleggiano in questi mari durante la stagione estiva.

Salendo a bordo di una Crociera di Ricerca WWF non solo si potrà vivere la magia di avvistare delfini e balene, ma ci si troverà immersi nella conoscenza di questi animali, dei loro comportamenti e delle loro abitudini. Inoltre, a bordo di una Crociera di Ricerca WWF è possibile fare qualcosa di concreto per il pianeta.

Le Crociere di Ricerca di WWF Travel, prenotabili su Sailsquare, sono adatte a tutti, famiglie con bambini, coppie, gruppi di amici ma anche persone che viaggiano da sole che vogliono unire la magia di una Crociera di Ricerca con la voglia di conoscere nuove persone a bordo. Non è necessario avere esperienza di vela, in quanto a bordo di tutte le crociere ci sarà uno skipper esperto, che oltre a portare la barca sarà molto felice di poter trasmettere la sua passione per la vela ai passeggeri, insegnando i fondamenti, per rendere l’esperienza ancora più ricca.

Inoltre, il progetto “Le Vele del Panda” non si ferma solo all’organizzazione di Crociere di Ricerca: il WWF, infatti, mira a costituire una vera e propria rete di “osservatori dei mari” che, nello svolgere le proprie esperienze in barca, possano dare un piccolo ma fondamentale contributo alla raccolta dati sui cetacei. «Anche per questo obiettivo, il contributo di Sailsquare è stato essenziale in quanto ha coinvolto tutta la propria community di skipper (più di 3000 contatti), invitandoli a utilizzare la piattaforma “iNaturalist” ogni qual volta venisse avvistato un delfino o una balena, in modo da poterne tracciare la presenza e gli spostamenti – commenta Laura Pintore, naturalista ed esperta di cetacei del WWF Italia – Questa pratica è fondamentale per la tutela e la salvaguardia della fauna marina».

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