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WWF: cani da fiuto contro il bracconaggio

wwf - cucciolo tigreIl commercio illegale di specie selvatiche è un’industria globale in rapida crescita gestita da reti criminali molto organizzate con un valore stimato di circa 23miliardi di dollari l’anno.

Per potenziare la lotta a bracconieri e trafficanti di specie protette, il WWF lancia la sua Campagna di Natale #diamovoce, per l’adozione di sniffer dog.  Cani da fiuto usati nei parchi nazionali ma anche negli aeroporti, nei porti di spedizione, nei centri di trasporto dove possono transitare i trafficanti con i loro bottini illegali.

I cani anti bracconaggio sono addestrati per riconoscere la pelle e le ossa di tigre o corni di rinoceronte, l’avorio, la bile d’orso.

«Sono pastori belgi Malinois – spiega Christy Williams, del Programma WWF Asian Elephant e Rhino -, che vengono usati dalle forze speciali di tutto il mondo in operazioni speciali anti-terrorismo, ma anche labrador e golden retriever. È una razza molto obbediente, i cani sono molto attaccati ai loro “handler”, gli esperti che li guidano nelle operazioni anti bracconaggio».

All’aeroporto di Hong Kong il cane Maggie ha smascherato trafficanti intenti a trasportare oltre 16 Kg. di cavallucci marini essiccati.

Testimonial di questa iniziativa del WWF è il tennista Andy Murray. E Murray è anche il nome di un pastore belga, del Chitwan National Park, in Nepal, addestrato sin da cucciolo per fermare i bracconieri di tigre, di cui ha imparato a seguire l’odore dei loro fucili e a fiutare le trappole.

In Italia sul profilo TWITTER di @WWFitalia a sostegno della campagna #diamovoce sono scesi in campo Gabriella Pession, Fabrizio Roversi, Riccardo Bocca, caporedattore de L’Espresso e critico televisivo. Tutti hanno postato sui propri profili un ritratto con l’invito a sostenere l’iniziativa degli ambientalisti.

Come regalo solidale il WWF ha proposto l’adozione simbolica di un cucciolo di tigre, elefante, orango, lupo http://natale.wwf.it/ oppure un cane antibracconaggio  http://natale.wwf.it/cane.php. Chi aderisce all’iniziativa riceverà un certificato di adozione.

«L’adozione simbolica di uno sniffer dog è un modo per aiutarci a combattere i crimini di natura – ha dichiarato Isabella Pratesi, direttore conservazione WWF Italia -. Spendiamo, infatti, ogni anno circa 50mila dollari per l’acquisto, la formazione e le strutture per questi preziosi animali e per i loro “handler”, mentre i costi di mantenimento sono di circa 20-30mila dollari l’anno».

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