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WWF: “Basta con i fiumi tombati”

«A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana  non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto e reso completamente vulnerabile, ma non si riesce nemmeno a mettere in sicurezza le persone, nonostante la recente tragedia e l’allarme lanciato per questo nuovo alluvione da almeno tre giorni». Così il WWF Italia commenta in una nota il disastro ambientale provocato dalla nuova alluvione in Liguria e nella zona della Lunigiana. «Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti – spiega Andrea Agapito, Responsabile Acque del WWF Italia –  In città, a Genova, i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e “tombati”, cioè coperti, nascosti. Tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo. Recentemente è stata rifatta la copertura del torrente Bisagno nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte».

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