World water day, report e consigli per non sprecare l’acqua

La Giornata mondiale dell'acqua

Le fonti idriche sotterranee. E’ dedicata a questo tema la Giornata Mondiale dell’Acqua 2022. E il ‘World water day’, il 22 marzo, rappresenta l’occasione ideale per sensibilizzare sulla carenza idrica e proporre qualche suggerimento e consiglio per non sprecare questa risorsa fondamentale

Carenza d’acqua, siccità, perdita di ghiacciai, crisi alimentare e produzione di energia a rischio: sono solo alcune delle conseguenze della crisi idrica provocata dagli impatti del cambiamento climatico.

Lo sanno bene al WWF, che in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua fotografa la situazione della crisi idrica negli ultimi anni nel suo ultimo report “L’Ultima goccia. Crisi e soluzioni del prosciugamento climatico” indicando anche le priorità per risolvere il legame pericoloso e inscindibile tra acqua e clima. Il tema verrà ricordato anche in occasione di Earth Hour-Ora della Terra, l’evento globale del WWF che si terrà in tutto il mondo sabato 26 marzo.

Circa 4 miliardi di persone, sui 7,8 miliardi di abitanti umani della Terra, sperimentano già una grave carenza d’acqua per almeno un mese all’anno. Tra il 1970 e il 2019, il 7% di tutti gli eventi catastrofici nel mondo sono stati legati alla siccità, ma hanno contribuito a ben il 34% delle morti legate ai disastri. Sempre più persone (circa 700 milioni) sperimentano periodi di siccità più lunghi rispetto al 1950. I rischi di siccità aumenteranno nel corso del XXI secolo in molte regioni, incrementando i rischi per l’intera economia.

L’importanza dell’agricoltura

Non si tratta di un’emergenza nuova perché è almeno da 50 anni che si moltiplicano gli allarmi in Italia e nel mondo e risulta sempre più incomprensibile la difficoltà ad avviare una gestione sostenibile della risorsa come prevedono le direttive europee e i pressanti richiami ad avviare politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. In Europa almeno un terzo delle risorse idriche è destinato all’agricoltura, che incide sia sulla quantità che sulla qualità dell’acqua disponibile per altri usi. In Italia il settore agricolo assorbe il 60% dell’intera domanda di acqua del Paese, seguito dal settore industriale ed energetico con il 25% e dagli usi civili per il 15%. La scarsità di acqua nasce anche a monte: negli ultimi due decenni, il tasso globale di perdita di massa dei ghiacciai ha superato 0,5 metri di acqua equivalente per anno.

Cosa fare

L’obiettivo prioritario è quello di raggiungere emissioni nette di CO2 zero entro il 2050 per rispettare l’Accordo di Parigi sul clima. Oltre a una massiccia e rapida decarbonizzazione – sottolinea il WWF -, vanno spinti i progetti ispirati alle soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions, NBS) con la protezione, il ripristino e la gestione sostenibile dei serbatoi naturali di carbonio. Questo favorirebbe, ad esempio, la naturale ricarica delle falde in aree agricole o il drenaggio sostenibile in aree urbane o una diffusa rinaturazione degli ecosistemi d’acqua dolce che consenta anche il ripristino dei servizi ecosistemici e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

In questo senso il progetto di rinaturazione del Po, nato su proposta del WWF e ANEPLA e adottato dal Ministero della Transizione Ecologica che lo ha inserito nel PNRR, rappresenta il più grande progetto di riqualificazione ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici in Italia sul quale sono stati investiti 357 milioni del recovery fund.  Un altro fattore essenziale per combattere la crisi idrica indicato dal WWF è la pianificazione a livello di bacino idrografico con il coordinamento di un soggetto unico, l’Autorità di bacino distrettuale, in grado di definire le priorità a scala di bacino. Sulla pagina Ecotips gli eco consigli del WWF per sprecare meno acqua.

Il Dizionario dell’Acqua

Dizionario dell’Acqua Culligan

E per non sprecare, bisogna conoscere. L’appuntamento delle Nazioni Unite dedicato ogni 22 marzo alla più preziosa delle risorse, alla quale oltre 2 miliardi di persone al mondo non hanno ancora un accesso sicuro, in questa edizione si concentra infatti sulle acque sotterranee. Un argomento cruciale, ma non ancora abbastanza conosciuto.

Le acque sotterranee non sono visibili, trovandosi nelle formazioni acquifere del sottosuolo, ma rappresentano la principale fonte di acqua dolce disponibile per tutti i principali usi. Da quella potabile a quella che alimenta attività come le produzioni agricole e industriali. In Italia ad esempio, secondo dati Istat 1 diffusi nel 2021 e riferiti agli anni 2018-2020, sono l’84,8% del totale prelevato per soddisfare le richieste di acqua potabile della popolazione.

Proteggere le acque sotterranee significa quindi concentrarsi sulle modalità corrette di svolgimento delle attività umane, limitandone gli effetti negativi legati a un eccessivo sfruttamento del suolo o alla penetrazione in esso di sostanze inquinanti potenzialmente nocive. Per tutelare questa risorsa occorre investire in formazione, sensibilizzazione e conoscenza, per comprendere appieno il fenomeno e ciò che anche individualmente si può fare per proteggerla.

Per questo Culligan, azienda leader a livello internazionale nel settore del trattamento e della depurazione dell’acqua, ha deciso di creare un “Dizionario dell’Acqua” e di metterlo liberamente a disposizione di tutti gli utenti che potranno scaricarlo dal sito dell’azienda.

Il Dizionario dell’Acqua è un glossario che risponde in maniera immediata ai principali dubbi sull’argomento, diventando anche una base e uno stimolo per approfondire. Quanti tipi di acqua esistono e quali sono le loro caratteristiche? Quali sostanze inquinanti possono contaminarle? Quali sono le normative che tutelano la qualità dell’acqua? E quali i principali strumenti e processi di depurazione tramite i quali è possibile migliorarla e tutelarsi anche tra le mura di casa? Un modo per avere un’informazione corretta su concetti e questioni talvolta complicati, proteggersi dalle fake news e indirizzare consapevolmente i propri comportamenti concreti.

Acqua nelle nostre mani

Il progetto “Acqua nelle nostre mani”

La Giornata dedicata all’acqua è anche una valida occasione per una ricerca IPSOS condotta nell’ambito del progetto “Acqua nelle nostre mani”.

Tra le evidenze più importanti, in un contesto di grande criticità e attenzione al consumo e utilizzo delle risorse energetiche e naturali, emerge sicuramente una progressiva presa di coscienza da parte degli italiani sulla serietà del problema della scarsità dell’acqua, con +4% tra gli adulti vs 2021 (25% totale) e un +15% tra i giovani vs 2021 (31% totale).

Scarsa, invece, la consapevolezza sul consumo dell’acqua: solo un italiano su 2 è cosciente del maggior consumo personale rispetto agli altri paesi europei (220L in Italia vs 165L di media europea). Fotografia simile anche in relazione ai consumi per famiglia: solo il 3% degli italiani adulti ha consapevolezza sul corretto consumo di oltre 500L per famiglia al giorno, il 68% ritiene che sia inferiore ai 100L.

A maggior ragione in questo periodo, gli italiani mettono comunque in atto alcuni piccoli comportamenti utili a ridurre il proprio impatto di consumo: il 73% chiude i rubinetti quando non necessario e, giustamente, utilizza la lavastoviglie solo a pieno carico, il 49% si impegna a fare docce più brevi, il 67% preferisce la doccia alla vasca. Queste attenzioni, fondamentali per la tutela dell’acqua, garantiscono anche un impatto, sicuramente positivo rilevante, anche sul consumo delle risorse energetiche, come elettricità e gas.

L’Exponential Farming

ONO_EF – Farm Zero con Team Agronomi

In un contesto in cui la garanzia di approvvigionamento alimentare anche in periodi di emergenza o in aree che per effetto dei cambiamenti climatici diventano inadatte alla coltivazione, l’importanza di soluzioni che riducano consumi di energia, risorse e manodopera è centrale.

E proprio su questa intuizione si fonda ONO Exponential Farming, start-up innovativa attiva nel settore dell’agritech, ideatrice della prima piattaforma di agricoltura verticale modulare completamente automatizzata, capace di rientrare in qualsiasi location e dare luogo a una coltivazione idroponica indoor efficiente, con un notevole risparmio di acqua e priva di pesticidi e prodotti chimici.

I vantaggi sono una produzione del raccolto triplicata, con l’uso di solo il 2% di acqua rispetto ad una coltivazione tradizionale e nel massimo rispetto della natura di ogni specie. L’acqua è pulita dopo l’uso, e può essere riciclata e riutilizzata, riducendo i costi e minimizzando i rifiuti.

Ma ancora: la soluzione brevettata da ONO Exponential Farming consente anche una riduzione significativa del consumo di energia, in uno scenario mondiale in cui la stessa è un bene sempre più prezioso. In particolare, le tecnologie implementate nell’ultimo anno riguardano i sistemi di riduzione del consumo energetico per i Led (-70%) e per la climatizzazione delle camere di crescita (-60%).

La soluzione può essere applicata, oltre che nel campo alimentare, anche per la produzione di piante per cosmesi, nutraceutica e vegetali utili per estrazioni di molecole farmacologiche. La vera rivoluzione, nei progetti di ONO Exponential Farming, arriverà grazie a piante utilizzabili come bioreattori naturali come il tabacco, per produrre medicine specifiche per individui: in questa applicazione sono stati raggiunti valori di produttività 400 volte maggiori rispetto al laboratorio.

Now for future

Per chiudere, ecco alcuni dati sull’impegno delle aziende europee nella preservazione delle risorse idriche, estratti dal report Now For Future, pubblicato a marzo 2022 dal Carbon Disclosure Project e da Oliver Wyman.

Su 267 aziende europee quotate che hanno risposto al questionario di CDP sulla tutela delle risorse idriche appena il 13% si è posta un obiettivo per ridurre il proprio inquinamento delle riserve idriche.

Meno di una su 3 (30%) ha un obiettivo per ridurre i propri prelievi di acqua. Inoltre, mentre l’88% delle istituzioni finanziarie europee valuta i rischi del climate change sul suo portafoglio, solo il 56% analizza i rischi relativi al consumo di acqua (campione di 305 istituti finanziari):

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