Input your search keywords and press Enter.

“World Citizen” ricorda Angelo Vassallo

Dario Vassallo

E’ stata l’icona dell’impegno a difesa dell’ambiente un paio di anni fa, ma forse il suo esempio è stato dimenticato da molti. Da molti ma non da tutti: ecco perchè è necessario ricordare chi come Angelo Vassallo ha pagato con la vita la sua ricerca di una felicità pubblica che passasse per la salvaguardia del territorio. A ricordare Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”,  ci pensa in questi giorni il festival di letteratura politica e sociale “World Citizen“, in programma a Bitonto dal 26 novembre al 5 dicembre. La giornata odierna è dedicata al lavoro degli amministratori che sacrificano affetti e vita privata al bene della comunità; per questo tra gli ospiti c’è Dario Vassallo, che racconta dalle pagine del suo libro Il sindaco pescatore (Mondadori) quello che è stato sì suo fratello ma anche “il” sindaco dalla schiena dritta. Ambient&Ambienti lo ha sentito. Ecco cosa ha ci ha detto.

 Cosa danneggia maggiormente una politica di tutela dell’ambiente?

«Sicuramente l’ignoranza. Perchè non si ha rispetto di ciò che ci circonda. Ci sono molti che pensano che tenere pulito il mare non sia affar loro; buttare in acqua una lattina, una busta di plastica diventa così un’azione normale. Ma più forte è la “questione culturale”: ognuno vuole approfittare del territorio, costruisce senza pensare che la ricchezza di pochi significa l’ignoranza di molti. Io credo che dobbiamo sempre avere in mente due parole legate tra loro, e queste parole sono “ambiente” e “legalità”: se agisco nel solco della legalità contribuisco a creare una nuova forma di felicità; se rispetto l’ambiente (ad esempio tutelando le acque favorendo l’agricoltura sana) arricchisco il territorio e distribuisco in maniera equa la ricchezza, senza che ci sia qualcuno che si arricchisce mantenendo il resto della popolazione nell’ignoranza».

 Cosa ha fatto Angelo Vassallo per legare legalità e ambiente?

«Angelo era riuscito a interrompere la spirale dell’illegalità con il Piano Regolatore di Pollica; aveva voluto avviare il recupero del centro storico, si era opposto alla edificazione selvaggia in riva al mare».

Angelo Vassallo fu ucciso il 5 settembre 2010 in un attentato sulla cui matrice camorristica la magistratura sta ancora indagando

E dopo la sua morte cosa è rimasto?

«Ben poco. E’ subentrato lo sconforto in molti; alla fine Angelo è stato dimenticato»

E i giovani?

«I giovani dimenticano». 

Deluso?

«Un po’ sì. Ma proprio per questo vogliamo tener alta l’attenzione e lo stiamo facendo con un progetto che la Fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore” porta avanti da ottobre del 2010»

Di cosa si tratta?

«Era un progetto di Angelo. Sei pescherecci puliscono periodicamente il fondale marino che va da Palinuro ad Acciaroli, nel cui porto consegnano i rifiuti che vengono così smistati. Ogni anno raccogliamo 30mila kg. di rifiuti di tutti i tipi».

Il festival di letteratura politica e sociale "World Citizen" è in programma a Bitonto fino al 5 dicembre

Il prossimo appuntamento dopo il festival “World Citizen”?  

«Il 1° dicembre la Fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore” organizza a Roma la Festa della speranza “La bella Politica”. Si daranno appuntamento al Palazzo della Provincia più di 60 sindaci italiani, amministratori, esponenti della società civile, per parlare della politica pulita, e perciò bella. In quella occasione lanceremo una raccolta di firme per un progetto da portare direttamente all’attenzione del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione di due strade: una è la “Strada del Parco”, che collegherà l’autostrada Salerno-Reggio Calabria con il Parco nazionale del Cilento e porterà direttamente a mare; l’altra è la “Strada Celso – Casal Velino”, che non è mai andata avanti, malgrado sin dal 2008 mio fratello avesse chiesto alla provincia di Salerno il perchè. Erano due progetti cui Angelo teneva tanto. Questa è la maniera migliore per ricordare il suo impegno».

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *