Waste Water, la Giornata dell’Acqua si celebra così

Il tema scelto per la Giornata mondiale dell’acqua 2017 è legato allo scarico, l’affinazione e il riutilizzo dell’acqua. il Waste Water. Anche le aziende si mobilitano

L’acqua è un bene vitale. Senza non potremmo vivere. Eppure, nei paesi industrializzati come il nostro, ne consumiamo troppa, la sprechiamo in maniera inaccettabile, la contaminiamo senza ritegno. È per questo che è stata promossa dall’Onu, 25 anni fa, la Giornata mondiale dell’acqua. Un momento per riconcentrare l’attenzione su cosa accade al pianeta e alle nostre vite.

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Il tema scelto per il 2017 è legato al Waste Water, cioè allo scarico, l’affinazione e il riutilizzo dell’acqua. Così, per oggi, si moltiplicano iniziative e appuntamenti, che vendono coinvolte istituzioni, associazioni, scuole e, anche, aziende.

#giuilrubinetto contro lo spreco idrico

waste water Ogilvy Change e Legambiente lanciano, ad esempio, #giuilrubinetto. Si tratta della nuova campagna di sensibilizzazione sullo spreco idrico e di educazione all’uso responsabile dell’acqua di rete rivolta ai bambini delle scuole elementari. A essere coinvolti saranno 10 mila bambini di tutta Italia, grazie alla collaborazione delle scuole, dove avverrà parte delle iniziative e dell’informazione, per migliorare gli stili di vita e preservare il bene prezioso.

Un piccolo gesto, come quello di chiudere il rubinetto e non far scorrere l’acqua mentre ci si lava i denti, determina un abbattimento sensibile degli sprechi (in due minuti si è calcolata la perdita di 32 litri d’acqua). Questo e altro apprenderanno i bambini nelle scuole, nelle piazze e nelle stazioni dove sosterrà il Treno Verde di Legambiente, grazie a incontri, spiegazioni, piccoli video dimostrativi e il braccialetto Acqualoop. A supporto della campagna c’è il sito web www.giuilrubinetto.it.

Waste Water anche in Puglia

In Puglia, la campagna promossa da Legambiente prevede questa mattina la visita al depuratore per acque reflue di Noci, in provincia di Bari, per l’iniziativa Depuriamolacqua: dall’uso al riuso. Processi virtuosi e nuove opportunità. L’obiettivo è promuovere le buone pratiche del Waste water, la depurazione e il riuso delle acque affinate con il patrocinio dell’assessorato regionale alle Risorse idriche e Tutela Acque, del Comune di Noci, dell’Acquedotto Pugliese, dell’Autorità Idrica Pugliese e Arpa Puglia.

Le scuole saranno anche coinvolte nella campagna Non si butta un tubo nei tubi, con una serie di regole e buone pratiche per identificare i rifiuti da non buttare nel wc o nel lavandino per non intasare i sistemi fognari e favorire così una corretta depurazione delle acque. In programma anche un dibattito cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, in primis Legambiente, scienziati e ricercatori.

Acqua in bottiglia, rifiuti doc

L’azienda Sodastream Italia, invece, fornisce dati contro l’uso dell’acqua imbottigliata e per promuovere l’acqua pubblica. Nel 2016, secondo i dati forniti dal Censis, nel nostro paese sarebbero stati, infatti, consumati 208 litri d’acqua in bottiglia a persona. L’azienda, calcola per questo, in aggiunta a quello delle altre bevande, il consumo di 616 mila tonnellate di petrolio, utilizzato come materia prima per le bottiglie Pet, 100 milioni litri di carburante nei trasporti, 327 mila tonnellate come peso dei rifiuti generati e 2 milioni 250 mila tonnellate di Co2 «come emissioni di gas serra dell’intero ciclo di vita delle bottiglie».

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Un’immagine tratta dal video realizzato dall’artista spagnolo Jesus Ortiz

Un’altra azienda, la Profine, che lavora con i filtri per l’acqua del rubinetto domestico, aggiunge altri dati contro l’uso delle minerali in bottiglia di plastica. «Dalle analisi del Censis – fa sapere l’azienda, il 61,8% delle famiglie italiane acquista acqua minerale in bottiglia e il consumo medio è pari a 192 litri all’anno per persona. Oggi – conclude – è l’occasione giusta per fare una riflessione profonda sul senso delle cose che ogni giorno ci corrono davanti agli occhi, prima fra tutti l’acqua». E per veicolare il messaggio del ritorno alla natura utilizza un video realizzato dall’artista spagnolo Jesus Ortiz.

Un tuffo dove l’acqua è più blu

Di tenore differente, più legato alla risorsa del mare, è l’iniziativa, sempre in collaborazione con Legambiente, dell’azienda Mareblu, che ha lanciato sul web “Dalla parte del blu”, una campagna online in difesa del mare. Tutti possono collegarsi al sito www.dallapartedelblu.it e scegliere a quale progetto destinare i 50 mila euro messi a disposizione dall’azienda tra: la pulizia dei litorali e dei fondali marini della campagna Spiagge e fondali puliti, le attività del Centro recupero Tartarughe di Manfredonia, la ricerca Sos Marine Litter sull’inquinamento dei mari italiani, e le iniziative didattiche del MuSea – Museo vivo del mare e della dieta mediterranea di Pollica, nel Cilento.

Waste Water, ci pensano anche le aziende

Sempre per la Giornata mondiale dell’acqua un’altra azienda del settore, Rio Mare, fa sapere di essere riuscita a ridurre «di circa il 30% il consumo di acqua utilizzata per realizzare un’unità di prodotto finito nello stabilimento di Cermenate, in provincia di Como, il più grande d’Europa e tra i primi al mondo». Produce, infatti, oltre 3 milioni di lattine al giorno, per le quali, con la riduzione dello spessore del metallo impiegato «risparmia circa 44 tonnellate di banda stagnata ed è stata ridotta la quantità di plastica per 5,6 tonnellate di materiale all’anno».

Sembra una contraddizione, ma anche Sanpellegrino, uno dei marchi più diffusi nel campo dell’imbottigliamento delle acque minerali, fa sapere di aver ridotto del 28%, negli ultimi dieci anni, il consumo di acqua per l’imbottigliamento dell’acqua. Lo stabilimento di Castrocielo, nel frusinate, è dichiarato come «il più virtuoso al mondo nell’ottimizzare il consumo di acqua, con l’impiego di 1,06 litri per litro imbottigliato».

Acqua, laboratori per le scuole del mondo

Per oggi, l’azienda della multinazionale Nestlé ha organizzato laboratori interattivi per 25 mila bambini di 30 paesi, con l’intenzione di «avvicinare in modo coinvolgente e divertente i ragazzi ai temi della tutela dell’acqua, all’importanza di una corretta idratazione per il benessere dell’organismo e dell’eco sostenibilità».

I convegni: parliamo di Waste Water

Da Utilitalia, la federazione che riunisce 500 imprese di servizi pubblici per l’affinazione delle acque, arriva, invece, la promozione della Conferenza Nazionale sulle Acque con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite la struttura di missione ItaliaSicura. A Roma, quest’oggi, la Federazione affronterà i temi dell’acqua per usi civili e della depurazione.  «Nella depurazione – spiega Giovanni Viotti, presidente di Utilitalia – mancano investimenti adeguati. L’Italia sta pagando multe all’Ue. Dobbiamo portarci dagli attuali 32 euro per abitante che vengono spesi oggi ad almeno 80 euro per abitante all’anno. Resteremo lontani dagli oltre 100 che si spendono in Europa, ma almeno avremo intrapreso il percorso necessario ad evitare che i soldi vengano spesi in multe anziché in opere”.

Utilitalia ricorda poi come la depurazione dell’acqua è assente per l’11% dei cittadini, con danni per l’ambiente, per i fiumi e per i laghi, e l’arrivo di sanzioni europee, causate soprattutto dalle inefficienze delle infrastrutture nel Mezzogiorno: sono 931 gli agglomerato urbani con problemi gravi o meno legati alla depurazione delle acque di scarico.

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