Visita di Vendola al centro di acquisizione dati da satelliti ambientali

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha visitato a Frascati (Roma) la struttura dell’ESRIN (European Space Research Institute), il principale dei cinque centri specializzati in Europa dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) per l’Osservazione della Terra. Le prime acquisizioni di dati da satelliti ambientali iniziarono negli anni settanta e, grazie agli aspetti unici delle sue attività, l’ESRIN rappresenta oggi la “finestra ESA” sugli utenti.

Vendola, anche presidente della Rete europea NEREUS (Network of European Regions Using Space Technologies) ha incontrato il prof. Volker Liebig, direttore delle attività delle osservazioni della Terra dell’ESA, che ha illustrato tutte le attività dell’Agenzia nel campo delle applicazioni spaziali nella vita quotidiana.

Come il progetto Copernicus, costituito da una famiglia di sei satelliti chiamati «Sentinel», frutto di una collaborazione tra la Commissione Europea e l’ESA, che ha l’obiettivo di fornire informazioni operative sulle superfici terrestri, sugli oceani e l’atmosfera del pianeta per sostenere le politiche ambientali e di sicurezza e le necessità dei singoli cittadini e dei fornitori di servizi.

Scopo della visita di Vendola «avviare un dialogo con l’ESA sulle modalità con le quali portare “lo spazio” nelle regioni europee»«Le regioni possono essere laboratori strategici per l’utilizzo dei servizi dello spazio – ha detto il presidente Vendola dopo le congratulazioni a tutto lo staff dell’ESA per il successo della missione spaziale Rosetta –, in questo modo si può stimolare la domanda di applicazioni e di servizi spaziali, si possono incentivare lo sviluppo delle imprese del settore, incluse le pmi e le start up, si possono infine creare occasioni di connessione tra spazio e società».

Da sinistra Nichi Vendola e

«È per me una sfida molto importante presiedere la rete europea NEREUS – ha continuato Vendola – in un momento in cui lo spazio non è più settore di nicchia bensì attraversa molte delle applicazioni che fanno parte della vita quotidiana dei cittadini: sono infatti utili ad affrontare alcune delle più importanti sfide sociali e possono essere utilizzate nei settori più diversi, dalla tutela e monitoraggio dell’ambiente all’agricoltura, dalla protezione civile fin dentro la scuola».

Come presidente della Regione Puglia, impegnata nello sviluppo del proprio sistema aerospaziale, inoltre, Vendola ha tenuto a sottolineare «l’importanza della dimensione regionale. Noi abbiamo ormai acquisito competenze ed esperienze che ci hanno permesso di avere una posizione di primo piano che va dalla realizzazione di micro-satelliti ai servizi di osservazione della Terra, accompagnata da un’indubbia capacità nella ricerca scientifica».

E proprio dell’avvio di una collaborazione tra l’ESA e la rete NEREUS Vendola parlerà mercoledì prossimo 19 novembre a Bruxelles, nel corso dell’assemblea annuale della rete NEREUS.

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