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Vino e riscaldamento globale

Il riscaldamento influenza tutte le colture, ma l’uva da vino è di particolare interesse per i ricercatori perché è sensibile al calore. Non è quindi sorprendente che in questi ultimi anni una serie di studi abbiano esaminato la reazione dell’uva da vino all’innalzamento delle temperature, facendo alcune previsioni drastiche sui cambiamenti al settore del vino così come lo conosciamo.

Un recente studio ha registrato un significativo cambiamento nelle date della vendemmia dal 1980. A causa di stagioni sempre più calde, la data di inizio dei raccolti si è spostata di 10-14 giorni, a seconda della località. La ricerca, condotta da Elizabeth Wolkovich (Harvard) e Benjamin I. Cook (Goddard Institute for Space della NASA), ha trovato una correlazione tra temperatura e qualità del vino. Secondo le valutazioni del noto critico Michael Broadbent, una stagione più calda statisticamente ha prodotto un vino migliore, e ciò è particolarmente vero in Francia. Tuttavia, a partire dal 2003 (un anno molto caldo) il vino ha ottenuto valutazioni solo contenute. Ci sono stati studi analoghi in altre Regioni, con particolare preoccupazione per posti come l’Australia e California, che, a differenza della Francia, hanno già le stagioni calde.

Le temperature più calde hanno inoltre permesso all’uva da vino di mettere radici in luoghi prima non deputati alla sua coltivazione. Nel Regno Unito, la terra coltivata a vigneti è aumentato del 148%; Canada e Tasmania sono altre zone a clima freddo in cui i vigneti sono in aumento. Si registra inoltre uno spostamento, in Paesi già produttori di vino, dei vigneti verso zone con una maggiore altitudine o più fredde. In Cile, dove la maggior parte del vino è prodotto tradizionalmente nel Nord-Est, alcuni produttori stanno comprando terre nel Sud, dove il clima è più freddo e umido.

vino

Il vino risente notevolmente dei cambiamenti climatici

Le stime su quando le grandi Regioni del vino vedranno un calo della produzione variano: alcuni studi prevedono drastiche riduzioni entro la metà del secolo, mentre altri mettono i grandi cambiamenti qualche decennio più avanti. Dan Cayan, ricercatore climatico alla Scripps Institution of Oceanography, dice che in California il cambiamento climatico globale “causerà una tendenza al riscaldamento nel prossimo futuro, e i modelli suggeriscono che il riscaldamento sarà maggiore nelle zone interne rispetto a quelli con una influenza costiera. Il riscaldamento sarà probabilmente incrementale, così che le temperature nei prossimi decenni saranno solo in media leggermente più alte rispetto a quelle degli ultimi 30 anni. Il meteo e le fluttuazioni di breve periodo rimarranno effetti critici, e le temperature più calde si faranno sentire a ondate di calore estivo “.

La buona notizia per l’uva è però che diverse varietà hanno esigenze diverse: se una Regione diventa troppo calda per il Pinot Nero, potrebbe essere terreno fertile per un’uva come il Mourvedre. Nel frattempo, sono in corso ricerche presso l’Università della California per creare nuove uve ibride che siano resistenti al calore per la produzione di vini gustosi. Altre strategie includono la modifica dell’altezza del traliccio per raccogliere l’uva più in alto da terra o la possibilità di lasciare più foglie per aumentare l’ombra del pergolato. Nella Napa Valley, ad esempio, alcuni viticoltori usano sensori di energia solare per monitorare l’idratazione e rendere più precisa l’irrigazione.

 

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