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Villaggio Coldiretti: Bari capitale dell’agricoltura

A Bari il Villaggio Coldiretti. Per tre giorni il capoluogo pugliese diventa la capitale italiana dell’agricoltura e dell’agroalimentare

Capitale dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano. Per tre giorni. Fino al 29 aprile Bari ospita il Villaggio contadino della Coldiretti e il tratto tra il Lungomare Imperatore Augusto e Piazza del Ferrarese, si colora di giallo.

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Il Villaggio Coldiretti

Il più grande mercato a chilometro zero di Campagna Amica con un’area dedicata alla solidarietà ma anche alla scoperta di piatti da gourmet con tutti i menu a 5 euro. Un ritorno alle radici del Made in Italy. I sapori antichi della tradizione, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso Vialone nano, senza dimenticare l’innovazione. E ancora, street food green.

Un appuntamento per vivere una esperienza unica nell’autentica campagna italiana con la presentazione di indagini, ricerche ed esposizioni in anteprima assoluta e qualificati ed autorevoli interventi nazionali ed internazionali. Ma #Stocoicontadini rappresenta anche l’opportunità per scoprire la Fattoria italiana.

L’appuntamento per i più piccoli

C’è anche l’agriasilo che accoglie famiglie e gite scolastiche con laboratori, percorsi sensoriali, prove del gusto attraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale, lo spazio dell’economia domestica e dell’agricosmetica con i frutti della terra. E poi trattori storici e quelli dell’ultima generazione, gli antichi mestieri dei nonni e il villaggio delle idee con i giovani che discuteranno sul tema cibo e immigrazione.

Le visite e le aziende al Villaggio Coldiretti 

Finalmente la campagna arriva sul mare”, ha commentato il sindaco di Bari, Antonio Decaro,  e il binomio si sta dimostrando più che vincente. Ed è anche l’occasione per conoscere la città. Per i gruppi di ospiti nazionali e accompagnatori sono stati organizzati i tour all’interno del borgo antico di Bari.

Folta anche la presenza delle aziende. A cominciare da quelle del territorio. Tra queste, la Di Leo Pietro Spa, azienda che affonda le sue origini nel 1663 ad Altamura e con sede a Matera.

L’azienda lucana sarà presente alla manifestazione con una degustazione dei suoi biscotti, in particolare dei ‘Fattincasa gusto equilibrato’ in edizione limitata, un prodotto con farina e latte di origine lucani tracciabile al 100%. Grazie ad un accordo di filiera con Coldiretti Basilicata Di Leo ha impiegato, per questa varietà di biscotti, grano varietà ‘Bramante’ coltivato nella provincia di Matera da produttori cerealicoli della cooperativa agricola ‘Le Matine’.

La bioplastica

C’è anche Novamont tra i partner dell’evento che coinvolge oltre 150 aziende e più di 400 soggetti del mondo agricolo.

Novamont fornisce stoviglie per la ristorazione in MATER-BI, la bioplastica biodegradabile e compostabile che può essere smaltita assieme agli scarti alimentari. Verranno usate per consumare i tipici piatti pugliesi cucinati dagli agri-chef.

Le eccellenze del territorio. 

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro al Villaggio Coldiretti

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro al Villaggio Coldiretti

Street food, mercati, esperienze dirette con la partecipazione delle migliori realtà rurali del Belpaese.
E c’è anche  il Gruppo Casillo, per promuovere le storie di una realtà resa viva dalla passione e dall’amore di chi sta quotidianamente a contatto con la terra.

La corsa alla terra. 

Il Villaggio Coldiretti è anche l’occasione per analizzare con dati la situazione agricola in Italia. Ed emerge la corsa alla terra per i quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione Europea. Ben il 57% concentrato al sud e nelle isole, il 23,6% al centro e il resto al nord.

Lo evidenzia lo studio della Coldiretti “Ritorno alla Terra”, presentato al primo “Open Day dell’agricoltura”. E come sottolinea il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, “è in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale. Il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto”.

I giovani e l’agricoltura.

Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57 per cento dei casi oggi un giovane preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%). Per sostenere gli aspiranti colleghi imprenditori, i giovani della Coldiretti hanno costituito anche una speciale task force.

Ma fra gli ostacoli maggiori da superare c’è anche il costo elevato della terra visto che – spiega un’analisi Coldiretti su dati Eurostat – quella arabile in Italia è la più cara d’Europa. Il prezzo medio è di 40.153 euro all’ettaro: si va dai 17.571 euro della Sardegna ai 30.830 euro della Puglia, dai 40.570 euro del Lazio ai 42.656 della Toscana, dai 65.759 della Lombardia ai 68.369 del Veneto fino al record europeo della Liguria con 108mila euro all’ettaro.

La firma dell’accordo al Villaggio Coldiretti. 

Al Villaggio Coldiretti c’è spazio anche per azioni concrete. La firma dell’accordo sul latte tutto pugliese per fare mozzarelle, formaggi freschi e stagionati con latte esclusivamente ‘munto in Puglia’.

«All’emergenza prezzi – denuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia – si aggiunge un altro problema grave.

Molte partite di prodotto non riescono a trovare acquirenti e molti caseifici stanno comunicando agli allevatori la decisione unilaterale di sospendere il ritiro del latte anche per 15 giorni, mentre dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di latte equivalente. Per questo è stato necessario intercettare i soggetti più sensibili alla tracciabilità e a corretti rapporti di filiera e siglare un accordo ad hoc».

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