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Vidyo e ANTHC per la telemedicina

Il VidyoHealth su un dispositivo Wi-Fi

L’Alaska è uno dei territori maggiormente vicino al Polo Nord e proprio per questo, soprattutto nell’immaginario collettivo, viene menzionato e ricordato principalmente per il clima freddo e la grande quantità di ghiacci che si estendono entro i suoi confini. Eppure non tutti sanno che lo Stato dell’Alaska, con una superficie di 660mila miglia quadrate, è abitato da circa 700mila persone: gli abitanti, su un territorio di quelle dimensioni, finiscono per essere abbastanza “sparpagliati”, talvolta con gravi difficoltà dal punto di visto comunicativo.

Lo sviluppo della telemedicina – Proprio da questa problematica e dalla conseguente esigenza di mantenere attivo il contatto sulla regione, nasce qui – per il delicato settore della sanità – la telemedicina. Ci avvaliamo dell’Enciclopedia on line Treccani per definire in modo tecnico e scientifico cos’è la telemedicina: «l’insieme delle conoscenze e delle applicazioni della telematica alla medicina. […] i servizi offerti dalla t. riguardano l’assistenza a distanza, il telemonitoraggio ospedaliero, domiciliare e ambientale, le applicazioni per la terapia a distanza, i servizi per aree isolate a bassa densità di popolazione»; si capisce bene che lo Stato americano rientra appieno in questa descrizione e in questo modo sarà più facile avere una piattaforma di collegamento medico diretto su tutta la zona, mettendo in contatto gli ospedali, le unità mediche e i singoli pazienti.

Stewart Ferguson

La collaborazione tra Vidyo e ANTHC – Il merito di questa grande opera tecnica in Alaska è data dalla importante collaborazione tra Vidyo Inc. – la prima società a «portare avanti il sistema della telepresenza personale», grazie a un software che permette la consultazione in tempo reale e in HD con i pazienti – e l’Alaska Native Tribal Health Consortium (ANTHC), un’organizzazione sanitaria no-profit gestita dalle tribù native dell’Alaska, con particolare attenzione per le zone rurali. L’unità di intenti ha sancito lo sviluppo di questa rete informatica – che si serve tanto delle reti terrestri, quanto di quelle satellitari – che si disloca su duecento siti e in cui lavorano complessivamente più di 1.500 operatori volontari. A dire il vero non è stata un’operazione ex novo, ossia partita da zero; già da un decennio si lavora per migliorare tale rete con sistemi sempre più sofisticati e all’avanguardia e Vidyo da questo punto di vista sembra la scelta giusta, il passo decisivo, poiché – riportando le parole del Dottor A. Stewart Ferguson, CIO (chief information officer) di ANTHC – «l’attuazione di Vidyo ci ha dato la possibilità di cambiare il nostro modo di fornire assistenza sanitaria nelle zone rurali dell’Alaska». Per ogni altra informazione in merito rimandiamo alla pagina web di Vidyo.

 

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