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Vicenza tra ecomostri e Unesco

Nella “World Heritage List” dell’Unesco Vicenza occupa un posto di rilievo: nella suddetta lista sono infatti iscritti i ventitré monumenti del centro storico e le tre ville site al di fuori dell’antica cinta muraria – tutti realizzati dall’architetto Andrea Palladio (al secolo: Andrea di Pietro della Gondola) nel XVI secolo. Purtroppo, però, per i vicentini si preannuncia un settembre incredibilmente teso, dal momento che la loro città rischia l’espulsione definitiva dalla lista dei beni “patrimonio dell’umanità”; l’Unesco prenderà la decisione nel corso del mese, a seguito di una valutazione di impatto sul patrimonio.

rischio di scivolare lungo questa strada, tuttavia, era noto già da maggio. Alla radice di una scelta così estrema è la mancata demolizione del primo eco-mostro europeo che ha causato una violazione dei vincoli ambientali e di sicurezza. Nello specifico si tratta di una contestata struttura costruita sull’unico accesso al centro storico di Vicenza, a ridosso del punto di confluenza tra i fiumi Bacchiglione e Retrone, chiamato “Borgo Berga“. Il sito, che ospita anche la sede del nuovo tribunale di Vicenza, un ipermercato e palazzi, sorge inoltre su fondamenta “avvelenate”, essendo costruito sui resti della fabbrica ottocentesca Cotorossi, demolita nel 2005 per far posto al contestatissimo ecomostro.

La basilica palladiana a Vicenza

La basilica palladiana a Vicenza

A un mostro edilizio che non accenna a essere demolito fa da controparte la mancata apertura dell’antichissimo Anfiteatro Marittimo Bericouno dei 10 più importanti teatri esistenti al mondo. «La nostra associazione – dichiarano dall’associazione culturale Ideapolis, che ha in gestione l’anfiteatro ma che poco o niente riesce ancora a fare visto le difficoltà sull’apertura del sito – chiede l’aiuto di tutti i membri del World Club Unesco, volontari compresi. Abbiamo bisogno di accelerare il recupero e l’apertura al pubblico mondiale dell’Anfiteatro. Ci auguriamo che questa iniziativa possa generare il rallentamento della decisione disposta dall’ amministrazione dell’Unesco di espellere definitivamente Vicenza dal turismo di qualità».

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