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Viaggio inedito nella Puglia di sempre

Approfittando del clima ancora tipicamente estivo e degli eventi di promozione turistica in programma, Ambiente&Ambienti vi propone un itinerario diverso tra i comuni più noti della provincia di Bari. Partendo dalla zona nord incontriamo Bitonto, “la città dell’olio” che ci richiama con nuove possibilità per scoprire il suo centro storico grazie al progetto Città Aperte 2011.

Veduta laterale della Cattedra di Bitonto (Ba).

L’iniziativa di promozione turistica dell’Assessorato al Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Bitonto, punta a promuovere a tutto tondo le bellezze e le risorse del territorio bitontino, proponendo visite guidate, passeggiate suggestive, percorsi turistici e degustazioni. Oltre all’ordinaria apertura dei siti di interesse storico-artistico e al servizio guide previste nei giorni infrasettimanali, Città Aperte 2011 prevede per tutte le domeniche d’estate, fino al 2 ottobre prossimo, un dettagliato programma di visite tematiche gratuite (negli orari 9.30-13.30 e 15.30-19.30), nonché aperture straordinarie di monumenti, chiese e musei. Il Torrione angioino, inoltre, sarà aperto in via straordinaria ogni domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, offrendo così l’opportunità di visitare il monumento e la Civica galleria d’Arte contemporanea. Anche la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, rimarrà aperta tutti i giorni feriali (chiusura il mercoledì) e la domenica (ore 9-20), con apertura straordinaria il venerdì dalle ore 9 alle 22 e il sabato dalle ore 9 alle 24. Per maggiori informazioni visitare il sito web dedicato: www.cittapertebitonto.it.

Allontanandoci ancora dalla costa e proseguendo nell’entroterra vi consigliamo una puntatina a Gravina in Puglia. Qui il Comune, assieme al Centro Studi e Ricerca “Nundinae”, presenta il IX Raduno Internazionale dei Cortei Storici Medievali, in programma dal 16 al 18 settembre prossimi.

Momento di una passata edizione del Corte Storico

Saranno riportate in vita le Corti di Re Carlo II d’Angiò e la corte gravinese del Conte Giovanni di Montfort. Correva l’anno 1289 e il Re Carlo II d’Angiò, detto lo zoppo, donò il feudo di Gravina al conte Giovanni di Montfort dei Duchi di Borgogna. La donazione, come si rileva dalle carte dei Registri Angioini fu sancita con l’invio di un’epistola, datata 15 agosto 1289, e inviata dal Re al Gran Cancelliere. Il “cerimoniale” Nundinae ricorda proprio questa donazione di investitura. Parteciperanno all’evento per quest’anno oltre venticinque gruppi di rievocazione storica, per una manifestazione che desidera ricostruire la vita quotidiana di Gravina in epoca medievale. Per tre giorni, nelle piazze e le vie del borgo antico, la città vivrà la tipica atmosfera dell’epoca tra sovrani e dignitari di corte, cavalieri e armigeri, sbandieratori e popolo festante, falconieri e fanti, musici e cantastorie con centinaia di figuranti in costume. Si partirà il 16 settembre con il bando del gran Cerimoniere, a seguire il 17 con gli spettacoli itineranti nelle piazze del centro storico e si protrarrà fino al 18, serata conclusiva in Piazza Pellicciari. Per informazioni: www.comune.gravina.ba.it.

Scendendo verso sud è immancabile la visita alle Grotte di Castellana (Ba). Le Grotte, scoperte nel 1938, segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo e formano un complesso speleologico grandioso, il più bello conosciuto in territorio italiano.

Andrea Benetti. Caccia VII, Olio e hennè su tela, 2010.

Per la prima volta nella loro storia ospitano al loro interno una mostra di pittura con il progetto La pittura Neorupestre. Nell’enorme caverna della Grave l’artista Andrea Benetti, riconosciuto in tutto il mondo come ideatore e firmatario del Manifesto dell’arte Neorupestre (presentato alla 53a Biennale di Venezia), allestirà un’esposizione sulla pittura delle origini, in programma dal 10 al 25 settembre. Il progetto “La pittura Neorupestre” dopo circa 9.000 anni – per gli studiosi periodo di realizzazione delle ultime pitture rupestri – riporta la pittura nelle caverne, scegliendo proprio un tipo di pittura detta “Neorupestre”. Tale arte si ispira simbolicamente all’origine della pittura, ovvero alle tante raffigurazioni realizzate dagli uomini delle caverne, nelle grotte di tutto il mondo. Le opere sono caratterizzate da bassorilievi su fondo gesso, realizzati su tela ed anticati con sostanze naturali quali l’hennè, il cacao, il caffè, e rifinite con colori ad olio. La mostra è visitabile dalle ore 9 alle 19 (Infotel 080/4998221 – 338/9290128; www.grottedicastellana.itwww.andreabenetti.com).

Infine da non perdere la riscoperta dei profumi dei colori dell’uva, con Benvenuta vendemmia. La manifestazione invita enoturisti e appassionati a vivere l’esperienza della raccolta delle uve, a respirare il profumo del mosto, a partecipare in prima persona, al fianco dei vignaioli, alle prime fasi della produzione in cantina.

"Benvenuta Vendemmia": immagine di una passata edizione.

L’appuntamento, fissato alla terza domenica di settembre, prevede suggestive passeggiate in vigna, degustazioni guidate dei vini e dei prodotti tipici del territorio pugliese, oltre a spettacoli, musica e mostre che rendono ancor più piacevole una giornata in cantina. Agli appassionati di ciclismo consigliamo di scegliere gli itinerari fra vino e natura organizzati dalle associazioni RuotaLibera Bari e Cicloamici di Mesagne. A tutti gli altri invece suggeriamo di raggiungere le cantine che aderiranno all’inizitiva con i Wine Bus che effettueranno percorsi creati ad hoc per l’evento. Le cantine che ospiteranno l’iniziativa sono presenti nelle zone di Castel del Monte, Messapia – Valle d’Itria e Salento. Per saperne di più visitare il sito: mtvpuglia.it.

(Fonte: portale Viaggiare in Puglia)

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