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Viaggio in bici da Roma a Capo Nord per AMREF: l’esperienza di Antonella Gentile

Viaggio in bici

Antonella Gentile è una giovane donna di 33 anni di Barletta, che ha deciso di guardare il mondo “lentamente”, in un viaggio in bici da Roma a Capo Nord, in Norvegia

Un viaggio in bici con fini solidali: sul sito di Antonella è possibile sostenere l’AMREF, la Onlus impegnata in un progetto idrico nelle aree rurali di Kitui e Siaya, in Kenya.

Viaggio in bici

Olimpia, la migliore amica di Antonella Gentile

Antonella Gentile è pugliese, originaria di Barletta. Ha 33 anni, una tesi in preparazione in Lingue Orientali e una grande passione per il viaggio. La bicicletta è il suo mezzo di trasporto preferito: coniuga il gusto per l’avventura con l’amore per la natura. Ed è proprio pedalando che ha inizio la sua grande esperienza. Quello che pensava fosse soltanto un gioco con i propri desideri si è trasformato in realtà.

Antonella decide di lottare contro le paure, i dubbi e di tuffarsi in un viaggio in bici, completamente sola, e di raggiungere la Norvegia. Meta finale, Capo Nord, pedalando assieme a chi è costretto a viaggiare per necessità.

Ha dormito in campeggio, in tenda o utilizzando il couchsurfing, termine che in italiano vuol dire “surfando sui divani”. Un servizio gratuito di scambio di ospitalità e servizio di rete sociale nato in California nel 2004.

Mai avrebbe scommesso sul suo coraggio, eppure a breve pubblicherà un libro sulla sua esperienza per continuare a sostenere l’AMREF.

Come sei partita?

Con una city bike rossa e grigia. Una bici non professionale, due borse attaccate alle due ruote, una tenda, pochi indumenti e una mappa della Norvegia. Ho attraversato l’Austria, la Germania, la Danimarca e la Svezia. Luoghi meravigliosi, in cui ho incontrato gente che conosce il vero significato di solidarietà.

Antonella Gentile

Qual è l’aspetto più significativo del tuo viaggio in bici?

Ho rivalutato l’aspetto umano. Gente che non conoscevo mi ha aiutata come poteva. Mi hanno regalato le luci della bici; mi hanno ospitata nelle proprie case o mi hanno permesso di soggiornare in alberghi senza pretendere nulla. Grazie a questo viaggio ho capito realmente quanto possa essere importante la collaborazione. Poco importava se fossi donna, durante i 4 mesi on the road mi sono sentita libera di essere me stessa.

Cosa non hai apprezzato dei luoghi che hai visitato nel tuo viaggio in bicicletta?

L’assenza di piste ciclabili in Italia e in Norvegia. Mi è dispiaciuto notare quanta poca importanza viene data alla mobilità sostenibile. In Norvegia la mancanza di piste ciclabili da una città all’altra è comprensibile. Le distanze sono chilometriche e, a causa del freddo e del buio, non è sempre facile viaggiare in bicicletta. In Italia la situazione potrebbe essere migliorata.

Non e’ stato solo un viaggio geografico ma un viaggio interiore che mi ha dato la possibilità di crescere e realizzare che anche quando gli altri non credono in cio’ che fai, bisogna andare avanti perche’ volere e’ potere..e la mia bici poco tecnologica ne e’ la conferma. Bisogna credere sempre nei sogni e non farsi mai abbattere dagli ostacoli. Questi ultimi non saranno mai insormontabili se affrontati con il sorriso e l’entusiasmo. E non e’ neanche necessario essere dei fusti o super attrezzati per fare un viaggio del genere e io ed Olimpia ne siamo la prova.. io piccoletta e lei una normale city bike“, tratto dalla pagina fb imieiviagginelmondo 

Come nasce l’idea di legare la tua avventura ad AMREF?

Spesso siamo così presi da noi stessi da dimenticare che c’è gente a cui manca persino l’acqua e il cibo. Un giorno, ho letto un articolo in cui si parlava di persone che in Africa sono costrette a camminare per tanti chilometri alla ricerca di un po’ d’acqua. Ho deciso di unire il mio divertimento a qualcosa di utile per gli altri e di collaborare con Amref Health Africa, per una raccolta fondi, finalizzata a raccogliere 185.000€ entro la fine del 2017 per permettere a 83.072 persone di avere accesso ad acqua pulita e alimenti nutritivi nelle aree rurali di Kitui e Siaya. L’approviggionamente idrico dell’intera regione dipende quasi esclusivamente dal lavoro di Amref e da un residuo supporto del Governo. Amref mette a disposizione la propria esperienza per migliorare l’accesso all’acqua e garantire il corretto utilizzo delle risorse idriche delle comunità rurali, rafforzando le competenze per la realizzazione di orti comunitari, al fine di migliorare lo stato nutrizionale delle famiglie.

Come può un utente contribuire al progetto AMREF?

Sul mio sito trova il pulsante “Sostieni Amref” nella pagina relativa al progetto. Tutto viene devoluto direttamente alla Onlus.

Per seguire le avventure di Antonella Gentile, le sue esperienze e contribuire al progetto AMREF, visitare il sito la sua pagina facebook o il sito www.imieiviagginelmondo.com 

 

 

 

 

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